16 ottobre 2006

Musical Bred




Do-Re-Mi-Fa-Sol-La-Si. Solo sette note, per creare un’infinità di combinazioni, e donare grandi emozioni. Un linguaggio internazionale, capace di attraversare tutte le culture. La musica accompagna l’uomo in tutte le sue fasi della vita, dona gioia, allegria, serenità; identifica culture popoli e nazioni.
Farina-Sale-Acqua.-Lievito. Con pochi ingredienti, combinati tra loro, facciamo il pane. Un alimento fondamentale, presente nell’alimentazione di tutti i popoli della terra.
Tutte le nazioni hanno un inno musicale che le identifica, e che mette in risalto la propria identità.
Anche il pane, identifica le nazioni, ma anche le città, i paesi e le valli montane.
Dante Alighieri, ricorre alla metafora del pane, per descrivere la crudeltà dell’esilio (…come sa di sale lo pane altrui…), il popolo affamato, chiede pane; Manzoni lo descrive così dettagliatamente nell’episodio dell’assalto al forno delle grucce, sempre pane chiede la folla durante la rivoluzione francese, ma la regina, inconsapevole, vuole accontentate gli affamati con dei ”biscotti”.
Si può vivere senza biscotti, ma senza pane si muore.
La musica soddisfa l’animo, il pane soddisfa il corpo. Entrambi sono essenziali.

Musical bred.
Ricetta per otto panini:

0,5 kg di farina 0
0,2 kg di farina Manitoba
25 g. di lievito di birra
Acqua sale
Semi di finocchio
Olio evo

Stemperare il lievito con poca acqua tiepida, poi impastarlo con le farine precedenti mescolate e setacciate, alle quali avrete aggiunto un cucchiaino di sale fino e un giro li olio e i semi di finocchio. .Lavorate la pasta con molta energia, finché sarà elastica, lucida e liscia. Fatela lievitare per circa due ore, poi lavorate di nuovo la pasta. Modellate otto pezzi dello stesso peso dando forma di “chiave musicale” e far lievitare ancora circa 30 minuti. Spennellare i panini con uovo sbattuto e salare la superficie con fleur de sel. Mettere in forno a 230 gradi finché sia formata una crosta non troppo consistente, ci vorrà 15 minuti. Spegnere il forno e lasciare i panini ancora 10 minuti.
La crosta salata deve far contrasto con l’interno morbido aromatizzato con semi di finocchio.

8 commenti:

Orchidea ha detto...

Ma che bei panini... mia fanno venire una fame anche se ho già pranzato... adoro il pane.
Ciao.

graziella ha detto...

Questo tipo di musica manca nella grande collezione del marito!
Peccato, mi farebbe molto piacere aprire l'armadio e veder uscire questi panini!

sergiott ha detto...

ciao orchidea, anche a pancia piena per il pane c'è sempre posto.

carissima graziella, puoi fare una sorpresa a jazzer, prepara i panini musicali, e accompagnali con
l'adagio del concerto per clarinetto e orchestra di mozart,
anche se forse non è il suotipo di musica... vedrai che gradirà!

a presto

Francesca ha detto...

w il musical bread!

Gloricetta ha detto...

Panini deliziosi!! Un post molto interessante sia per il risultato culinario che per la vena poetica che lo pervade. Glò

cat ha detto...

non è godurioso smanazzare la pasta di pane! saluti golosi cat

Anonimo ha detto...

Caro Sergio, grazie della ricette delle Alborelle!!!! Ho ritrovato un altro sapore della mia infanzia. Mio Papà ne andava pazzo!
Se riesci anche a trovarmi la ricetta dei Mondeghini (polpette di lesso fritte)mi fai felice.Linda e Andrea

sergiott ha detto...

ciao linda: la ricetta dei mondeghini, laura l'aveva mandata al tuo indirizzo mail, però forse non l'hai ricevuta?
Ti faccio una telefonata!

a presto