06 novembre 2006

La Trippa


Che animale vorresti essere? Quante volte, per gioco, ci siamo fatti questa domanda? Le risposte esprimono sempre il carattere delle persone alle quali è posta la domanda, e in genere le risposte sono: un’aquila, un delfino, un gabbiano, persino un leone ecc…

Io che sono una persona golosa, poco incline all’avventura, e a tutto ciò che di pericoloso esiste; vorrei essere un ruminante, ma non erbivoro, bensì onnivoro.
I vantaggi sarebbero innumerevoli, pensate, ben tre stomaci da riempire, un apparato digerente ricercato, assolutamente da meditazione: omaso, abomaso, reticolo e rumine, assieme formerebbero un laboratorio d’analisi del gusto, ci donerebbe delle sensazioni sconosciute e soprattutto potremmo mangiare in quantità, per poi rielaborare tutto con calma, magari sdraiati in un prato in mezzo ai fiori.

La vendetta umana(verso gli erbivori), è la trippa; se non possiamo avere tre stomaci almeno nutriamoci di loro (quelli degli erbivori).


Trippa alla Comasca (buseca).


Ingredienti:

kg 1,2 di trippa mista di vitello (cuffia, ricciolotta “ciapa” e “francese)
300gr di fagioli di spagna cotti
60gr di parmigiano gratuggiato
50 gr di pancetta tesa
30 gr di burro
4 lt di brodo vegetale
Salvia, cipolla, carota, sedano
Sale e pepe

Preparazione:

Pulire e lavare per bene la trippa e tagliarla a listarelle.
Rosolare le verdure tagliate con la pancetta e la salvia: aggiungere la trippa e lasciarla insaporire per alcuni minuti, salare e pepare.
Portare a cottura con l’aggiunta del brodo vegetale.
Dopo due ore di cottura aggiungere i fagioli.
Servire con una bella spolverata di parmigiano, il pepe macinato al momento e accompagnata da fette di pane tostato.

Dalle nostre parti, è usanza, a Natale dopo la messa di mezzanotte, di gustare in compagnia una scodella fumante di trippa.
Cibo assolutamente conviviale, che non richiede di stoviglie preziose e presentazioni accurate, a me piace gustarla in un piatto usa e getta e sentirne il calore che scalda le mani.

10 commenti:

Orchidea ha detto...

Che buona la trippa... è una della cose che più mi piacciono, devo dire però che con i fagioli e la pancetta non l'ho mai provata. Mia mamma la fa sempre con sugo di pomodoro e Parmigiano... è buonissima.
Ciao.

sergiott ha detto...

ciao orchidea: questa e la versione
in umido quasi una minestra, quella che tu conosci è la versione asciutta che da noi si chiama "foiolo"
a presto

Gloricetta ha detto...

E' la stessa che si prepara anche da queste parti.Identica ricetta.Sei sicuro che sia comasca?

sergiott ha detto...

ciao glo: quando si tratta di tradizione è sempre un poco pericoloso esserne certi, comunque la ricetta è tratta da la cucina lariana.
La mano su fuoco però non la metto.

ciao a presto

geo ha detto...

Ma yumm!
Pensa che per anni io ho schifato la trippa, non perché sono schizzinosa... mangio tranquillamente pajata e cervelletto, ma per via del pecorino, che a Roma è obbligatorio sulla trippa. L'ho riscoperta a Firenze, una specialità chiamata lampredotto, che si gusta nel panino imbevuto nel suo brodo! :)

fa.geo ha detto...

non so perché mi ha firmato così il sistema... lascio il mio vero recapito

graziella ha detto...

Di solito noi la notte di natale andiamo di cioccolata calda e panettone, ma vuoi mettere la trippa!!!
Chissà che non si possa cambiare la tradizione!

sergiott ha detto...

fa.geo: benvenuta, specialmente se mi parli di pajata, cervellotto e lampredotto: parole che mi soddisfano lo stomaco e il cuore.
immediatamente visito il tuo blog.

graziella: le tradizioni si possono integrare, una scodella fumante di trippa, una tazza di cioccolata e una fetta di panettone.
vedrai che così diventiamo tutti più buoni.

cioa e a presto

cybergatto ha detto...

yumyum, la mia mamma la fa con le patate invece dei fagioli, a casa mia io ancora non mi sono cimentata, anche perchè il periodo estivo poco invogliava la TRIPPA. Un grazie per avermi fatto da "biglietto sul frigo" e avermi ricordato che ora posso provare a farla.

Saluti

>^^<

Cannelle ha detto...

Anch'io l'ho sempre mangiata con le patate ma l'abbinamento con i fagioli mi sembra un'ottima variante.Ciao