13 novembre 2006

Libri di cucina


Nel corso degli anni, le nostre case che sembravano enormi e con tanto spazio a disposizione, si restringono. Gli spazi scompaiono soffocati dalla quantità di cose che riusciamo ad ammassare. Le librerie, (nel mio caso) un tempo sempre ordinate, sono mutate in un ammasso di carta e cartone pronto per la raccolta differenziata.

Oggi riordino: i romanzi, da una parte, una mensola per le poesie, libri di viaggio, vicino alla finestra, cataloghi, arte e pittura, nel corridoio, le enciclopedie in soffitta (tanto non le guarda mai nessuno).

I libri di cucina? Certamente tanti, dove li sistemo? E come li divido? Dopo varie esitazioni, decido per ordine d’anzianità. Il primo in assoluto è de re coquinaria di Apicio Marco Gavio (1° secolo D.C.), poi la cucina medioevale, quella rinascimentale, ed infine quella moderna dal 1800 in poi.

Riordinando, non posso fare a meno di sfogliarne alcuni. Mi sembra di riaprire vecchie scatole piene di ricordi, di annotazioni, rileggo pagine viste mille volte e altre passate inosservate e i ricordi riaffiorano a centinaia.

I vecchi libri di cucina, fanno trasparire un mondo dimenticato; quando cucinare era una necessità, un’arte del vivere piuttosto che un’arte del mangiare. Un momento d’incontro famigliare come prassi di comune esigenza atta anche a far quadrare bilanci diversi da quelli odierni.

In questi libri si trova sempre un capitolo dedicato alle sostanze conservate e alle ricette utili; e proprio di queste, ne riporto una: esattamente com’è scritta.

357. Grasso inglese per le ruote delle carrozze.

Pesta in un mortajo sei once (kil. 0,16) di sapone di Como con trentadue once (kil. 0,86) di grasso di porco, dodici once (kil. 0,52) di piombaggine e sei once (kil 0,16) di nitro. Ridotto l’unto a morbidezza, servitene per ungere gli assi delle ruote.

Non si sa mai…se il petrolio dovesse finire…

6 commenti:

cuochetta ha detto...

Ciao!
Pur essendo giovincella anche io ho una discreta selezione di libri da cucina.. il mio primo ed intramontabile "Il talismano della felicità" di Ada Boni.. grazie per aver dedicato questo post alla lettura... mi hai riscaldato l'anima e l'hai profumata con quel fiore di poesia alla mia sinistra...
^__^

Gloricetta ha detto...

Nella mia raccolta di libri di cucina ha un posto speciale " 400 ricette della cucina piacentina" di Carmen Artocchini. E' una raccolta abbastanza recente ma riporta, in una sezione, le ricette ritrovate negli archivi storici con i pesi e le misure di allora (in once ecc...). Glò

anna maria ha detto...

È un altro di quei casi di blogger sulla stessa lunghezza d'onda - anche qui si parla di organizzazione dei libri
http://lakecounty.typepad.com/life_in_lake_county/2006/11/book_list.html
Io putroppo da quando ho cambiato casa, quasi dieci mesi fa, ho ancora scatoloni di libri, ma non la libreria adatta.
L'internet è fantastico, ma spero che avremo sempre i nostri cari libri!

sergiott ha detto...

ciao cuochetta: vedrai che con il passare degli anni anche la tua biblioteca culinaria aumenterà a dismisura.

Ciao Glo: ero sicurissimo che avevi una raccolta molto fornita, la mia "bibbia" è vecchia brianza in cucina

ciao anna maria: intanto grazie per il Link, e per le belle foto di Seattle.
riguardo al trasloco: i libri sono sempre l'ultima cosa che si mette a posto

ciao
a presto.

cat ha detto...

ciao sergiot, anche noi a casa abbiamo il problema dell'ordine dei libri sugli scaffali, dopo lunghe consultazioni abbiamo scelto un criterio folle: abbiamo le librerie a serpoentone, lunghissime, e abbiamo deciso di sistemare i libri in scala cromatica, secondo il colore e le sfumature delle copertine (giuro!) l'effetto è stepitoso, ma quando devi cercare qualcosa è puro delirio! saluti confusi cat

sergiott ha detto...

ciao Cat:Tu sei un "giardiniere" e naturalmente disponi i libri cone le aiuole che progetti, è bellissimo.
Pubblica una foto ti prego.

ciao a presto