

Per l’addio al mondo preparo una bavarese alla frutta, uso i kiwi che la mia vicina mi regala, hanno un sapore dolcissimo ricordano l’uva spina. Per la ricetta, usate de dosi e il metodo come in quella da me precedentemente pubblicata.





Soltanto una sola volta la settimana il pescivendolo, con il suo camioncino che dimostrava tutti gli anni e tutti i chilometri che aveva percorso, arrivava in quella sperduta frazione di uno sperduto paese, dell’ altipiano d’Asiago.
Comaschi, gente di frontiera: quante volte me lo sono sentito dire. Un poco italiani, un poco svizzeri. Ma le frontiere sono paletti piantati solo per salvaguardare paure che non dovrebbero esistere.
Per fortuna, la cultura e il modo di vivere spesso non tiene conto di quei paletti, e come il vento e gli uccelli, che non possiedono documenti o passaporti, le travalicano e creano un modo di vivere comune, traendo vantaggi dall’essere buoni vicini.
Con gioia pubblico questa ricetta, tratta da un bellissimo programma televisivo della TSI (televisione della svizzera italiana).
Gnocchetti di olive con gamberi di Martin Dalsass
Ingredienti (per due persone)
8 gamberi
60 gr pomodorini cherry tagliati in quattro parti
90 gr olive taggiasche
1 spicchio di aglio
Olio al peperoncino
Massa per gli gnocchi
80 gr di ricotta
80 gr olive verdi senza nocciolo ( da frullare nel mixer)
20 gr di parmigiano grattugiato
60 gr di pane bianco (in cassetta)
10 gr di farina
10 gr di olio evo
1 uovo
1 cucchiaio di passato di spinaci
Impastare tutti gli ingredienti su una superficie infarinata. Formare dei rotoli di impasto, e tagliare degli gnocchetti di 1,5 centimetri, e con le mani dargli forma di un’oliva.
Far bollire gli gnocchi in acqua salata fino a quando non verranno a galla.
Far rosolare in una casseruola con un po’ d’olio d’oliva l’aglio finemente tritato, i pomodorini tagliati, le olive, e farvi saltare gli gnocchi.
Sgusciare i gamberi, lasciarne 4 interi e tagliare i rimanenti a pezzettini. Salare e pepare.
Scottare i gamberi con olio d’oliva e guarnire gli gnocchi.
Anche se non sembra, la ricetta non è assolutamente difficile da eseguire, e il risultato sarà sempre garantito.
Il post croce e delizia dei blogger: a volte è pianificato e programmato. I modelli nascono, oltre che dall’esperienza, anche guardando gli altri blog, i quali sono sempre spunto inesauribile per nuove idee.
Questa mattina avevo deciso di pubblicare una ricetta che avevo pronto da qualche tempo. La foto era riuscita molto bene, il soggetto era alquanto particolare, insomma tutto mi faceva pensare ad un post apprezzabile.
Ma qualcosa mi ha attratto lo sguardo, nel mio giardino un albero di mele, in barba alla stagione ha deciso di fiorire. Sapete tutti che io amo i fiori; e il desiderio di condividere con voi quest’insolita fioritura, mi ha fatto cambiare idea sul post odierno.
Il nostro amico Cat sicuramente saprà darci una spiegazione di questo insolito (almeno per me) evento.
Si tratta di un albero di mele renette che ho a dimora da qualche anno e che mi da sempre tante soddisfazioni.

