25 febbraio 2007

Strachitund


Appena lo vedi ti innamori immediatamente, a patto che tu sia appassionato di formaggi, si tratta dello “strachitund” ( stracchino rotondo, in dialetto bergamasco). Senz’altro possiamo definirlo il nonno del gorgonzola: si produce nell’ alta Val Taleggio tra la provincia di Lecco e la provincia di Bergamo.
Come tutti i formaggi più buoni (dal mio punto di vista), si produce con latte crudo vaccino, ed è una produzione quasi esclusivamente familiare; pertanto bisogna cercarlo nella zona di produzione stessa.
Si prepara mescolando le due mungiture, quella del mattino (tiepida) e quella della sera prima (fredda); in tal modo si facilita la formazione delle muffe che caratterizzano questo formaggio.
La salatura viene effettuata a secco prima della stagionatura, della durata di tre mesi. Dopo il primo mese di maturazione, la forma viene bucata per favorire l’erborinatura.
E’ un formaggio aromatico e sapido, il profumo ricorda il sottobosco e la nocciola, il colore e giallo paglierino di intensità variabile.
Ottimo per accompagnare la polenta, e per condire un piatto di pasta.

La pulenta la cuntenta

el furmaj el cunsula

el buter el vunc la gula


7 commenti:

Orchidea ha detto...

Buono... adoro i formaggi e proprio la settimana scorsa mi sono comprata 700 g di Gorgonzola (i pacchetti confezionate erano solo di quelle quantità) della mia città Novara... non l'avevo ami visto qui a Stoccolma il Gorgonzola fresco...
Ciao.

Gloricetta ha detto...

E allora dillo che mi vuoi morta!!
Lo sapevi vero che sarei arrivata attirata dall'aroma ( scrivere profumo mi sembra quantomeno azzardato)? Cosa dici...lo posso trovare solo in loco ho conosci qualche distributore on line? Bella la poesiola...Glò

cat ha detto...

MERAVIGLIA!! cremoso e saporito, guarda che luccicanti quei tocchettini sulla destra, viene voglia di infilarci un sedano e scrunch! adoro il gorgonzola e questo "nonno" sembra una bomba, in trentino si dice: la boca no l'è straca se non la sa de vaca! saluti golosi cat

max ha detto...

che bello e che buono che è... peccato che a Genova è difficile trovarlo, anche se forse un formaggiaio in piccapietra potrebbe averlo, mi hai messola voglia e oggi quando esco ci faccio un salto.

te lo accompagneresti con qualche miele o marmellata?

sergiott ha detto...

allora é vero! nella geosfera dei blog esistono gi estimatori del formaggio... carissima Glo,
siamo in tanti, e godiamo del sapore e anche del "profumo" che solo il formaggio dona a chi è capace di stimarlo veramente.
Purtroppo lo strachitund é poco conosciuto, data la scarsa produzione.

ciao a tutti:

la polenta accontenta
il formaggio ci consola
il burro unge la gola.

caro cat: la bocca non è stanca....
lo dicono anche dalle mie parti.

per Max: magari con una bella ricerca nel web, forse forse, lo trovi.

Orchidea: se gli svedesi cominciano col gorgonzola, e con quelle maxi confezioni, Evviva gli svedesi.

a presto.

bbfecit ha detto...

caro Sergiott, siamo amici di sergio P. che ci ha inviato l'indirizzo del sito e lo ringrazio. Come non fare un commento sul cibo e sul materiale che da anni lavoriamo. LA TERRACOTTA! da anni spieghiamo ai nostri clienti, con successo, che le pentole in terracotta sono ideali per riscoprire certi sapori. Il rispetto degli alimenti nelle pentole in cotto sono la grande differenza con gli altri materiali (acciaio, ferro, teflon, alluminio...)
Io sono toscana, ma ho scoperto che a Milano una volta, quando non esistevano i forni (come oggi li conosciamo) usavano le pentole in cotto per cucinale lentamente, dolcemente, con poca fiamma i cibi della tradizione lombarda. Ho scovato persino una teglia (quella col buco nel mezzo) dove cuocevano le torte, una pentola (tipo tagine) per cuocere i cibi con l'effetto della pentola a pressione.. Un semplice sughetto di pomodoro cotto sul "cotto" fa solo voglia di fare la "puccia" col pane nel tegame!!! Che dire del CONIGLIO...Carne bianca, tenera, profumata, che si lascia cucinare e rende il meglio di se su una pentola in terracotta, portandosi dietro la delicatezza della cottura lenta ed accurata come quando creiamo una delle nostre pentole!
bianca

adina ha detto...

fantastico questo formaggio.. io estimo estimo, eccome. a milano non si troverà, vero? devo andare in gita in val taleggio, mi sa...