28 aprile 2007

L'arrosto


Il profumo dell’ arrosto, per me è sempre stato il profumo della domenica. E’ un ricordo antico, di quando eravamo ragazzi di quando si girava senza meta per le strade e i cortili del paese. Allora le porte delle case, durante la buona stagione, erano sempre aperte e lasciavano uscire i profumi dei cibi che si stavano cucinando. Si capiva che era festa, l’acquolina saliva in gola al solo pensiero che arrivati in casa, a mezzogiorno preciso, potevamo gustare una fetta di quel fragrante odore che aveva accompagnato il nostro vagabondare.

Arrosto di vitello (o maiale) con acciughe e amaretti.

Ingredienti per l’arrosto

800 gr di fiocco di spalla di vitello, oppure una lombata di maiale
100 gr di amaretti tritati
50 gr di acciughe pestate al mortaio
50 gr di burro
100 gr di cipolla
100 gr di reticella di maiale
rosmarino ginepro sale, pepe.

Ingredienti per la salsa

Vino lambrusco
Succo d’arancia
Burro
Sale, pepe

Preparazione

Salare e pepare la carne, spalmarla per bene con le acciughe pestate e gli amaretti sbriciolati quindi avvolgetela nella reticella di maiale. Rosolatela per bene con olio d’oliva, poi trasferirtela in una placca da forno con le bacche di ginepro pestate. Cuocente in forno a 130° per circa due ore (io, come al solito ho usato il BBQ).

Nel frattempo, ottenere una riduzione di lambrusco e succo d’arancia, che legherete con burro ed eventualmente un poco dei succhi della carne.

Lasciar riposare 15 minuti la carne, quindi tagliatela a fette spesse e servitela accompagnata dalla salsa di lambrusco.
Ritengo che una caponatina di melanzane e zucchine sia un contorno degno di questo arrosto.

P.S. Lasciate aperta la porta della casa durante tutta la preparazione, in particolar modo se è domenica.

6 commenti:

Orchidea ha detto...

Interessantissima questa ricetta... specialmente l'abbinamento acciughe e amaretti.
Ma da dove viene questa ricetta?`
Ciao.

Giovanna ha detto...

ciao, questa salsina lambrusco-succo d'arancia deve essere fantastica, ma l'abbinamento amaretti acciughe mi ha incuriosito moltissimo...
Cmq bravo anche per il resto del blog!

sergiott ha detto...

ciao orchidea: L'origine della ricetta è da attribuire a bartolomeo Stefani 1660 Cuoco alla corte dei Gonzaga.
Ricetta rinascimentale, al posto degi amaretti venivano usati i mostaccioli.
La salsa di lambrusco invece è una mia interpretazione delle riduzioni di vino rosso.

carissima giovanna, la preparazione, del resto molto semplice è senzaltro da provare.
Il sapore dolciastro della crosta viene mitigato dall'acidità della salsa.

chiara ha detto...

Gran Piatto!

max - la piccola casa ha detto...

molto interessante questa ricetta, soprattutto per l'usco dell'acciuga.

In luguria era tipico, una volta, usare le acciughe per salare al posto del sale.

lo voglio provare al più presto.

sergiott ha detto...

ciao Chiara: grazie della visita.

caro Max: un tocco di acciuga salata in certe salse , o sughi, è sempre da tenere in considerazione.

a presto