22 aprile 2007

Piatto unico


Settimana faticosa quella appena trascorsa, e senza ancora aver preso fiato, si presenta la prossima, densa di impegni di appuntamenti già pianificati, di corse contro il tempo.

La pausa pranzo dovrebbe essere un momento di ristoro, un interruzione dello stress giornaliero, ma spesso essa stessa diventa fonte di logorio. Per comodità e mancanza di tempo pranzo sempre, o quasi, in uno degli onnipresenti self-service; senza sceglierlo, il primo che capita sulla strada.
L’orario di arrivo è una scelta strategica. Evitare assolutamente le 12.30 e le 13.30: le code sono impressionanti sia ai banchi che alle casse, poi trovare un tavolo tranquillo è praticamente impossibile.

Di solito all’ingresso del self-service c’è sempre il cartello del menù giornaliero, le persone di solito non lo guardano, o in genere si soffermano solo qualche secondo; un occhio al menù e un altro che cerca un tavolo libero.
Primi piatti: in genere tre o quattro, con relative varianti in bianco, se vuoi bis o tris (per gli amanti del poker).
Secondi: tralasciano quelli freddi (affettati e simili) mai più di tre, oppure, se c’è, si può rimediare all’angolo grill, dove non esiste una via di mezzo: o pezzi carbonizzati o carne cruda.
Contorni: ciotola piccola 1,50 euro, ciotola media 2,50 euro, ciotola grande 3,50 euro. Tutti prendono la ciotola piccola e la riempiono in modo magistralmente impressionante.
Per evitare il problema della scelta, per velocizzare il traffico, si può optare per il “piatto unico” o piatto del giorno.

Il più delle vote, la scelta del piatto unico è una specie di resa incondizionata al fatto di dover scegliere consapevolmente. Un grande vantaggio: con il piatto unico fai la fila una sola volta, poi c’e tutto, primo secondo e anche il contorno. Arrivo alla cassa in anticipo di 18 secondi: “metto anche il caffé” domanda di rito: “no grazie”.
Il posto al quale avevo ambito è naturalmente stato occupato, mi metto in un altro tavolo, e qui scopro che il mio piatto unico non è affatto unico. Altre persone lo stanno consumando, non rispettando affatto la sequenza primo-secondo-contorno.
Nel minuto e trentotto secondi di tragitto, dal banco al tavolo, la sequenza primo-secondo-contorno è diventata un amalgama solidale : il sugo della pasta si è mischiato con le patate al forno, le quali sono state invase dalla salsina al limone della scaloppina, sepolta a sua volta, dall’ olio delle patate.
Naturalmente, versando l’acqua il bicchiere di carta si è rovesciato bagnando il tovagliolo e anche lo scontrino.
Uno sguardo all’orologio, si torna finalmente a lavorare: mi è venuta un idea per sabato…Piatto unico!

Il mio piatto unico
Scottadito marinato
bocconcini di mozzarella in camicia di lardo
melanzane
zucchine
frittatina ccon cipolla senape e pomodoro
il tutto cucinato sul Grill


7 commenti:

carnealfuoco ricette barbecue ha detto...

sempre complimenti vivissimi per le tue creazioni Sergio..

Una curiosità: ma tu di che griglia sei? gas o carbone?

Un saluto

sergiott ha detto...

ciao carissimi, come senzaltro sapete sono un frequentatore del vostro sito, che del resto consiglio a tutti.

di che griglia sei? naturalmente carbone

a presto

flo ha detto...

mmhh... come piatto unico potrei volentieri mangiarmelo tutto...
e poi proprio adesso.. che sono arrivate le belle e calde giornate... quale migliore idea, se non prendere questo favoloso piatto, gustandoselo in giardino sotto un sole meraviglioso???


ciao sergiott, piacere e complimneti per le tue creazioni! ;)

ciao!!!

Acilia ha detto...

Sergiott caro, anche la mia è stata una settimana faticosa.

Personalmente non ho mai nutrito grande simpatia per i self-service.
I piatti unici mi stuzzicano maggiormente nei ristoranti etnici: sono sicuramente più ricchi e ricercati.
Certo è che i bocconcini di mozzarella in camicia di lardo sono sicuramente degni di nota :-)

sergiott ha detto...

benvenuta flo, grazie pe il commento.

Cara acilia,purtroppo i self-service ci stanno invadendo con la loro fretta e la loro scarsa di qualità; ma purtroppo essi giocano con la nostra mancanza di tempo

a prest

sergiott ha detto...

per Flo: Volevo lasciarti un commento sul tuo blog, ma purtroppo
non riesco a farlo!

flo ha detto...

mmh, mannaggia!!! adesso comincio a preoccuparmi!!! come mai non riesci? ti da un messaggio di errore??? se puoi, quando puoi, magari scrivici una mail per dirci cosa ti dice quando inserisci il commento, perche' purtropppo non 6 l'unico!!! grazie mille!!!