25 giugno 2007

Prunus cerasus

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Amarena: nome scientifico Prunus cerasus. Sembra proprio che essa provenga da Cerasunte, (l'attuale Giresun), ridente località della moderna Turchia. Chiamata ai tempi Asia minore, essa era terra di scorribande del generale romano Lucullo, Licio Licinio

Lucullo ebbe fama di grande combattente, ma oltre a porre attenzione alle proprie centurie, esso era anche attratto dagli usi e costumi dei popoli che andava a conquistare. Un giorno (narra la leggenda) riposando all'ombra di certe piante, nei giardini di Mitridate, fu colpito dai frutti rossi di sapore acidulo che pendevano dai rami. Da buon conquistatore, arricchì ulteriormente il bottino di guerra con alcune di quelle piante.

Lucullo rientrò a Roma, dove ricevette il dovuto trionfo per le vittorie militari, e anche per le amarene. Le grandi ricchezze accumulate gli consentirono di vivere nel lusso (sono rimasti famosi per la stravagante opulenza i suoi celebri banchetti) e di circondarsi di artisti e scrittori, che protesse con grande generosità.

Amarene al sole di Cerasunte

Raccogliere le amarene senza picciolo, e sistemarle a strati nei vasi alternandole con dello zucchero. Porre i vasi al sole finché tutto lo zucchero sia completamente sciolto. Sicuramente caleranno di volume: allora procedete con al rifilatura utilizzandone alcune di un altro vaso.
Sono ideali per le macedonie e ovviamente sopra una bella coppa di gelato. Volendo conservarle a lungo, si consiglia di sterilizzare 15 minuti a 100°

8 commenti:

cuochetta ha detto...

adoro le amarene... e con il caldo di qeusti giorni mi verrebeb voglia di una bibita fresca con il loro succo...

domani parto per lidi ancor più caldi, sopravviverò???

baci

sergiott ha detto...

buone vacanze, come farai a sopravvivere senza la tua cucina?

loste ha detto...

Non posso più mangiarle :( Da ragazzino me ne mangiai quasi un barattolo, preparato da mia madre. Stetti male per giorni, al solo vederne un barattolo mi comincia un leggero mal di testa alla tempia destra :o Pazienza....
Due post fa, mi hai invogliato :) domani rispondo.
Un saluto
Loste

max - la piccola casa ha detto...

uh che buone le amarene... ricordo ancora quando da bambini andavamo a rubare le ciliege dal manente e lui ci sparava col fucile a sale... bruciava... ma le amarene erano troppo buone.

interessante la ricetta, adoro le conserve fatte in casa, e queste amarene sotto zucchero sono anche l'ideala per torte.

Gloricetta ha detto...

Ma dove le trovi? Io non riesco più a reperirle da nessun fruttivendolo. Io impazzisco per la marenata; amarene cotte con lo zucchero, che più o meno penso ricordi la tua preparazione. Glò

Acilia ha detto...

Mi piace molto pensare al colore delle amarene attraversate dal sole.
Post decisamente istruttivo, caro Sergiott.

sergiott ha detto...

ciao loste: gli errori fatti in passato perseguitano il tuo presente? speriamo solo le amarene.

max: terribile il manente, ma non avevi un altro posto?

glo: conosci la MARENATA? io pensavo che fosse una preparazione brianzola.

ciao acilia: hai visto che bel rosso? un alba o un tramonto?

Acilia ha detto...

Un'alba, senza dubbio. Preferisco sempre gli inizi.