08 luglio 2007

Per passione.


Le domeniche estive in città, danno un senso di quiete alla quale ormai non siamo più abituati.
Siamo soli, nostro figlio è partito per l’adunata celtica, tornerà stanco ma soddisfatto, col suo carico di sidro e idromele. Quando siamo “soli”, specialmente dopo aver trascorso un sabato in prima linea, l’impegno in cucina viene messo in secondo piano. Uscire a pranzo? Chi ce lo fa fare! Meglio restare in casa a godere della bellissima giornata e della quiete. In questi casi, il pollo sul girarrosto è la soluzione ideale: pochi minuti di preparazione, poi fa tutto da solo, basta fare attenzione al profumo che si sente quando la cottura è al punto giusto. Patate al rosmarino, un cespo d’insalata dell’orto, magari una bottiglia di vino, senza pretese, fresca al punto giusto e che dia quel poco di pigra sonnolenza, senza far male.

In questi giorni, la mia indolenza sopradescritta, è tata messa alla prova. Mi sono (finalmente?) reso conto di un fenomeno, così comune nella vita reale, che è perfettamente replicato anche in questa vita virtuale. La classifica e la catalogazione. Non nego di aver già avuto dei presentimenti, ma forse non ci facevo caso, finché leggo:

Chi è il migliore?... “E allora nella prima categoria ci trovi, la cara Signorina, i miti d'oltreoceano, le bellefoto, i giornalisti bravi, che scrivono su quotidiani e quelli che scrivon guide, lo stesso Direttore, e quelli che ci cambian addirittura lavoro”…

Ovviamente, un paragrafo con tutti questi link porta la mano sul mouse, e l’indice a compiere il movimento rituale. Un mondo finora sconosciuto si apre sul mio montitor… e io che pensavo che fossimo tra amici, nientaffatto (sic.) il grande fratello, o qualcuno che ha deciso di esserlo, ci sta catalogando, per ognuno di noi è già pronta la sua casella in alto, al centro o più in basso. Il contatore, dovrebbe essere il cuore di un blog, deve battere con un ritmo regolare, senza affanni. Non importa quante siano le pulsazioni al minuto, l’importante che batta, anche solo per qualche amico che ti sappia ascoltare.

L’ hobby della cucina, per quanto mi riguarda, è una passione. Descrivere questa passione, o perlomeno cercare di farlo, serve in primo luogo a me stesso per poter ricordare, per avere le cose a portata di mano, per rinnovare sensazioni che in altro modo si perderebbero nei meandri del mio disordine. Un quaderno di cucina elettronico, a disposizione di chi lo voglia leggere, condividere o criticare

2 commenti:

loste ha detto...

Tu mi insegni che tutto comincia sempre per passione, con il tempo poi... Ho visto che di là, hai addirittura scomodato Montale :) Miseria !!! Stammi bene.
Loste

sergiott ha detto...

caro amico:...la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie? io penso proprio di sì!
... e intanto ho scomodato un alltro poeta.

Stammi bene anche tu.