04 agosto 2007

per Graziella


Ritorno, su strade percorse: viottoli acciottolati lucidi di cammini. Rasento muri conosciuti, ascolto voci amiche, le cerco nell’aria di questa assolata giornata. Una stretta fenditura mi riporta nel tempo passato nella memoria infantile. Sento il profumo del pane. Odore di panni lavati stesi ad asciugare.
Una pagina strappata lascia intravedere scolorite parole: “ dove vanno le ricciute donzelle che recano anfore colme sulle spalle”. Quante finestre aperte, ad accogliere la luce, gli sguardi; a donare pensieri a regalare emozioni. Parole non dette, trattenute nel cuore. Forse inutili chissà?
Un giorno riaprirai la tua finestra, ti affaccerai di nuovo su questa via, e passando da essa dimenticherò la rabbia di vivere.
a presto.

6 commenti:

ser hobbit ha detto...

Tu per Graziella dimenticando la rabbia di vivere [ma quale rabbia? ma quale vivere? tu sei un protagonista dell'Ultima assemblea (ce ne saranno ancora altre? non credo...) sei un protagonista...]
Io per Acilia: le ho scritto sai? tu, caro amico, mi hai insegnato la strada, le ho chiesto una ricetta particolare: spero che mi risponda...
un abbraccione

Orchidea ha detto...

Bellissima foto... Ben tornati!
Ciao.

Acilia ha detto...

Mi ha chiesto una ricetta surreale, non particolare.
Quindi sei stato tu, carissimo Sergiott, ad insegnare la strada a Ser Hobbit. Lo terrò a mente ;-)

Hai scritto un post bellissimo e la fotografia è vibrante.
E' una bella riflessione sulle voci amiche e la brezza calda dei giorni passati riporta anche me dentro la memoria infantile.
Le finestre socchiuse custodiscono universi straordinari, ne sono certa. Soprattutto quando baciate dal sole.

Anonimo ha detto...

Grazie!
Solo grazie per ora!
La mia finestra è ancora ben chiusa, anche se vorrebbe lasciare entrare uno spiraglio di sole, ma ho paura di farmi male, ancora male....
Un abbraccio!
Graziella

il maiale ubriaco ha detto...

Complimenti per il tuo blog davvero bello bello bello! Non so spirgarti il perchè ma mi piace davvero tanto, lo trovo molto schietto e sincero...

il Maiale Ubriaco è stato qui!

sergiott ha detto...

carissima Acilia: da una persona surreale dovrai aspettarti queso ed altro. Riguardo alla strada,ti assicuro che l'ha trovata da solo.
la BESTIA è furba, ma anche gentile e comprensiva.

cara Graziella: Il tuo dolore, qualunque esso sia, è condiviso.
Spero solo che il tempo possa lenirlo, almeno in parte.

Cari amici del maiale ubriaco:Grazie, il vostro riscontro per me è importantissimo.

a presto