22 settembre 2007

Marmellata

Partivamo, con la nostra cartella sottobraccio, dopo aver fatto colazione. Di solito si trattava di una scodella di latte, nella quale inzuppavamo il pane avanzato il giorno prima. Il latte era quello della mucca del contadino che abilitava nel nostro cortile ( la curt ).
Non si doveva camminare molto per arrivare a scuola. Usciti dalla corte , si passava davanti al lavatoio, dove alcune donne già chine strofinavano sapone e panni sulla pietra di granito che sfiorava l’acqua gelida, che amalgamandosi con il sapone formava nuvole liquide che sparivano attratte dalla corrente con vortici sempre diversi.

Si passava poi da una via (la steceta) talmente stretta che bisognava procedere in fila indiana. Al termine la via si apriva su di una piazza. Là c’era un fornaio. La porta del locale che ospitava il forno era sempre aperta. Passando, specialmente nelle mattine fresche, venivamo avvolti da un tiepido calore che profumava di pane fresco.

Si tornava poi a mezzogiorno, affamati. Le lezioni pomeridiane incominciavano alle due per poi finire alle quattro tranne il giovedì che era sempre vacanza. Le quattro pomeridiane, erano l’ora della merenda, finalmente potevamo sperare in qualcosa di dolce. Pane burro e marmellata: la fetta di pane era bella grande, il burro un velo, ma la marmellata era sempre abbondante, debordava sulle dita che poi a turno passavano nella bocca per la pulizia di rito.

Le nostre mamme, sapevano confezionare delle marmellate in modo perfetto, lasciando alla frutta il sapore dell’estate, il profumo della terra, il gusto genuino del frutto appena colto.
Stipavano tutti i vasi nella dispensa che per noi ragazzi diventava coma la vetrina del pasticcere.
Ogni vaso aveva un sapore diverso dagli altri, anche se era fatto con gli stessi ingredienti anche, se la frutta era stata colta dalla stessa pianta. Bastava che il grado di maturazione della frutta fosse diverso, che il tempo di cottura o la quantità degli ingredienti variasse anche di poco per dare un sapore particolare a ogni preparazione. Per noi bambini tutti quei vasi, in un periodo dove non c’era niente altro, diventavano il simbolo di un benessere spensierato.

Laura, (che vuole diventare membro effettivo del Blog) prepara ogni anno la nostra scorta di confetture. A nulla valgono i miei accorati consigli riguardo ai nuovi prodotti (zuccheri pectine ecc.). In questo campo, nulla deve cambiare bisogna procedere come facevano le nostre mamme: Frutta zucchero e nient’altro! L’unico suggerimento che a accolto con entusiasmo è stato quello di aromatizzare la confettura con qualche aroma del nostro prato. Dunque ha provato ad aggiungere durante la cottura della frutta delle foglie d’alloro, in un caso e in altro qualche foglia di geranio odoroso. Il risultato lo gusteremo sulle crostate che al solito prepara con magistrale bravura.




24 commenti:

SCRAPUCINA ha detto...

Beh..devo dire che la ricetta semplice e tradizionale della marmellata preparata in casa è la migliore! Personalmente non l'ho mai fatta, ma a casa dei nonni c'è una lunga tradizione anche su queste preparazioni! Addirittura un libretto piccino dalle pagine gualcite e ingiallite dal tempo, riporta in italiano arcaico alcune preparazioni scritte addirittura dalla mia trisavola Anna!!
Infatti mia nonna e la mia prozia, seguendo le istruzioni di quel libricino, preparano ancor'oggi delle marmellate da sogno, con la frutta del loro giardino/orto!
(ho in casa giusto un vasetto di quella di albicocche!)

Giovanna ha detto...

anch'io vorei preparare delle marmellate... allora vediamo... l'alloro a che frutta l'hai aggiunto? e i gerani devono essere di una specie particolare o basta che non siano trattati? ho dei kiwi a cosa potrei abbinarli secondo te?

Danone ha detto...

Sei sempre cosi` profondo e romantico ed emani serenita`. La marmellata sul pane e` proprio la "pietanza" che piu` sembra somigliarti. Sempre i miei complimenti
danone

sergiott ha detto...

alessandra: Qel libretto sgualcito è un bene prezioso da conservare e tramandare ai posteri.
Pubblicaci una ricetta tratta da quel libretto.

Giovanna: Qualche foglia d'alloro, la devi aggiungere alla marmellata intanto che cuoce. Quanto lasciarla dipende da quanto vorrai che la marmellata diventi aromatica.
Il geranio odoroso, è quello che vedi sopra la torta. Fai attenzione che ha un profumo fortissimo, dunque sarà meglio aggiungerlo senza far cuocere. In pratica quando la marmellata si raffredda.
Le marmellate che vedi sono ottenute con le prugne e alloro.



danone: che bel commento, ma ti confesso che da ragazzo mi piaceva molto anche pane burro e zucchero...slurp.

un abbraccio fragoroso, appicicaticcio e dolce...come la marmellata.

cat ha detto...

Sergiott, le marmellate della mia infanzia, quelle fatte dalla mia nonna, erano buone, ma avevano tutte lo stesso sapore! caramello, in casa mia c'era l'abitudine di cuocere le marmellate per ore, ci credo che si caramellassero.
Alloro e prugne???ispirante!
saluti golosi a te e a laura, cat

Acilia ha detto...

Sono certa ti piacesse anche pane burro e acciughe ;-)

A me piace molto preparare la marmellata in casa: l'ultima l'ho fatta appena due mesi fa.
Di tanto in tanto mi piace aprire il frigorifero e andare ad annusarla, senza mangiarla. Solo per tenere a mente che è frutto delle mie mani.

L'espressione "lasciando alla frutta il sapore dell’estate" mi è piaciuta moltissimo.

Voto a favore di Laura perché diventi membro effettivo del blog :-)

Grazie per le belle atmosfere che ci regali.

berso ha detto...

ma basta sscrivere di ste cose!
cche ormai c'ho il vomito del mangiare!
un barattolo mandamelo che lo tengo per quando guarisco.

sergiott ha detto...

Acila carissima:i cibi semplici nascondono sempre una caratteristisca particolare. Esattamente come le persone semplici piacciono al primo assaggio. Laura, mi ha detto che desidera che le faccia una presentazione ufficiale, dopodichè potrò usare liberamente le sue ricette.

Cat (il signore delle erbe): Le marmellate delle nonne, non dovevano assolutamente andare a male,per questo le cuocevano troppo. La mia vicina (signora Franca) Usa ancora questo metodo, quando mi porta qualche vasetto mi dice: "questa le dura anche dieci anni.

berso (cuoco matto): scusa se sono idiscreto, ma mi piacerebbe sapere la causa dei tuoi malanni. Sicuramente ti sarai preso a padellate con qualche tuo sottoposto. O forse assaggi troppo e ti viene acidità.
Assumimi come assaggiatore ufficiale, tanto con le patate non ce la faccio più... sai ho una certa età... e dieci kg. di patate in un ora è roba da giovanotti.

ben visti e ben ritrovati.
E' sempre un grande piacere.

ser hobbit ha detto...

una via stretta si dice
"Streceta" o "steceta" ?
a quando la ricetta di una bella marmellata di formaggio ?

tu mi piaci sempre di più

sergiott ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sergiott ha detto...

mamma mia, non ci si può proprio fidare dei correttori automatici.
e dire che ho installato l'ultimissima versione.
Dovrò fare un reclamo ufficiale alla "Padania transletors"

ciao

Francesca ha detto...

ma perchè Laura non era già stata promossa a membro ufficale del blog con te? Con le cose deliziose che preparara, con la tradizione di marmellate e soprattutto crostate (che adoro) porta avanti, per me Laura devi diventare membro effettivo subito! Un caro saluto a te e lei :-)

Artemisia Comina ha detto...

ho per l'appunto una marmellata di cotogne del 1997 mangiabilissima...

ficco erbe aromatiche dovunque, mi piace l'idea del geranio, che ho sul terrazzo.

PS: sono arrivata qui, da sud, via Eugenia Belle Auberge.

sergiott ha detto...

francesca carissima, Laura vuole una presentazione con i "sacri crismi". Io la stò preparando presto la pubblico.

Artemisia Comina: benvenuta, proprio questa mattina ho dato un occhiata al vostro Blog, è stata una visita veloce, che mi riprometto di approfondire.
Ci credo che metti erbe aromatiche in ognidove, del resto da Artemisia questo ci dobbiamo aspettare.

Un salutone aromatico e profumato.

Anonimo ha detto...

Anche pane burro e zucchero, non era affatto male. Bellissimo amarcord, il tuo!

Un saluto brianzolo.

Brianzolitudine

sergiott ha detto...

Ciao brian (vecchia volpe) ieri sono stato a villa Greppi: Monticello in autunno è una meraviglia.

se vedum.

Morena ha detto...

grazie al tuo racconto per qualche istante ho avuto l'impressione di esserci anch'io in fila indiana e di sentire l'odore caldo del pane...

Luca Ripellino ha detto...

Sergiott, permettimi di andare un attimo fuori tema: si è parlato delle merende, del pane con la marmellata o lo zucchero, e qualcuno, giustamente, ha anche parlato di burro e acciughe.... E allora mi è venuta in mente una merenda da 3 stelle Michelin che mi preparava mia nonna: la "mitica" soma d'aj piemontese, ovvero una fetta di pane non troppo fresco (perchè è fondamentale che sia un pò duro) strofinata con uno spicchio d'aglio, e poi sopra un filo d'olio... Poesia! So che non c'entra nulla con il post riguardante la marmellata, ma ci tenevo a dirtelo.... Soma d'aj, altro che happy-hour! Buona giornata a tutti. Luca

Anonimo ha detto...

Buona la soma d'aj!

Sergiott, t'hee vist che bej alber, a Villa Grepp? Seri lì anca mì ier, ai cinc'or. Peccaa minga vessich incontraa!

S'ciavo!

Brian

sergiott ha detto...

morena carissima: un abbraccio forte.

Luca: Soma d'aj... ma certo che centra con il post, e una merenda semplice che veniva gustata con gioia.
Mi sa proprio caro luca che sei sulla buona strada per aprire un tuo Blog.

Brian (vecchia volpe)Mi seri lì ai cinc e meza, ghera anca una spusa sot al platan.
Propri pecaa minga vessich incontraa.

S'ciavo tò

se vedum

Artemisia Comina ha detto...

che piacere, sergiott, hai colto al volo che artemisia � assenzio e farcia d'oca; comina, poich� evoco valli meridionali - valle di comino - nelle quali dopo che l'opulenza romana svan� e ci si rifugi� in grotte e capanne, si andava a caccia di serpi benefiche e erbe medicinali.

ho sul terrazzo proprio quel geranio profumato e lo metto, ben triturato, anche nell'insalata.

sergiott ha detto...

artemisia: non hai mai pensto che se fossi nata nel periodo dell'inquisizione, avresi fatto una fine piuttosto bollente?
che bello conoscere le erbe officinali.

un saluto incandescente.

SCRAPUCINA ha detto...

Carissimo!
Ti ho invitato a partecipare al meme "8 cose di me"! (vedi mio blog)
A presto!
Francesca

giu&cat ha detto...

ciao sergiott!!! a dire il vero anche noi ti abbiamo invitato a partecipare ad un bellissimo meme, già stamattina, ma non so perchè non è apparso!!! poco male...ci scusi??? ;-)