01 dicembre 2007

Cestini gastronomici

Lemme lemme anche quest’anno sta volgendo al termine: le vetrine e le luminarie tipiche di questo periodo ce lo ricordano costantemente. Anche le persone vivono questo periodo dell’anno con un’insolita frenesia, si accalcano, non sempre, in buon ordine nei negozi ed in particolar modo nei grandi ipermercati bardati a festa per l’occasione straordinaria.

Il consumismo, tipico della nostra società moderna, in questo periodo diventa “gioioso”. Forse saranno gli addobbi, o forse le confezioni accattivanti, oppure tutto l’insieme che ci rende meno propensi all’oculatezza, tanto è vero che compaiono merci e prodotti che nessuno di noi mai si sognerebbe di acquistare in un altro periodo dell’anno.

I cestini gastronomici sono la mia passione: penso, con curiosità, alla faccia di chi li riceverà in dono, che dopo aver scartato il pacco si troverà davanti agli occhi lo stesso cesto visto al supermercato, per un mese filato. Perlomeno, è tutta roba commestibile. Niente che rimarrà ad occupare la casa per gli anni a venire: a meno che… nella confezione non ci sia qualche soprammobile o qualche diavoleria di dubbio gusto.

Quest’anno poi, i prezzi sono saliti alle stelle. Per chi vuole risparmiare c’è il cesto allegro: panettone, spumante, torrone (piccolo), frutta secca, praline e caffé, tutte cose che ognuno di noi in questo periodo ha già in casa. Regalo comunque azzeccato per un single intristito. Quando vedrà il cesto si deprimerà ancor di più.

Per gli amanti della musica c’è l’imbarazzo della scelta, potrà scegliere tra romanza, sinfonia, preludio e minuetto. Ovviamente, sinfonia rappresenta il massimo ci trovi pure le introvabili lenticchie di Castelluccio ed una bottiglia di Scotch mai vista prima.

Se proprio si vuole strafare, per essere sicuri che il nostro regalo sia graditissimo dovremo fare affidamento sul cesto prestige, questa volta non si scherza, Champagne e Foie gras entier compreso, roba da veri intenditori da centellinare con oculatezza: considerando che il vasetto del Foie gras è davvero piccolo (130 gr).

Il reparto vini e liquori compete in ugual misura, sia in fantasia sia nei prezzi che possono raggiungere cifre astronomiche, perlomeno per la media dei clienti del supermercato. Stranamente in questo periodo mancano le offerte sottocosto, solo qualche taglio di carne e qualche frutto oramai vecchiotto ha il bollino -30%.

Io sono palesemente un autarchico, mi piacciono le cose artigianali, fatte in casa: hanno più poesia e mantengono un tocco caratteristico che le contraddistingue da quelle prodotte industrialmente; certamente, in proprio non si può fare tutto, ma con un poco di impegno e soprattutto di fantasia i risultati non mancheranno di sicuro.

Per il mercatino di natale Laura costruisce delle bellissime streghine, partendo da un barattolo di vetro di recupero: sono bellissime certamente andranno a ruba. Intanto assaggio la lonza di maiale affumicata che tempo fa ho preparato per queste festività. La accompagno con una fetta di focaccia, preparata con la farina di spelta; proprio adatta per un salume casalingo.

9 commenti:

Tatiana ha detto...

Sergiotttttttt che spettacol sta lonza... dove trovo come l'hai fatta :PP

Aiuolik ha detto...

Anche io sono per gli oggetti artigianali...un bel cesto natalizio a ben vedere non l'ho mai ricevuto in dono, ma non mi dispiacerebbe soprattutto se i prodotti fossero anch'essi artigianali e buonissimi come la tua lonza!
Non sento ancora il Natale vicino e ho deciso solo pochi regali, quelli per gli amici "veri", per gli altri si vedrà ;-)

Buona domenica,
Aiuolik

Anonimo ha detto...

bellissima questa lonza,sembra bresaola!!!dove la si può trovare? oppure potresti passarmi la ricetta.GRAZIE
simpatica anche la streghetta!
comasca a varese

http://www.brianzolitudine.splinder.com/ ha detto...

Mi mancano moltissimo quei pranzi di Natale che finivano col mangiar datteri, noci e spagnolette. E con una fetta di panettone Comi di Missaglia inzuppata nel moscato di Casteggio. Altro che caviar e saumon fumè!

Brian

Cannelle ha detto...

Sono daccordo con te, basta oggetti inutili o superflui!!!

la belle auberge ha detto...

Sono d'accordo con Sergiott e Brian. Datteri, noci, spagnolette, zaccarelle e mandarini. Nei vasi appoggiati al buffet, i rami di calicanto e alloro.Quei profumi, chi lo può dimenticare!

sergiott ha detto...

Perdono! apro il Blog dopo una settimana professionale straordinariamente frustrante.
Piccoli burocrati imbecilli, attacati alle loro inutili sedie hanno saputo atterrirmi dal punto di vista psicofisico.
Spero che la situazione si risolva in qualche modo. L'unico pensiero costante che mi balena per la testa sono certe scene di un film: 2Un giorno di straordinaria follia". Qualcuno l'ha visto.

La forza per un grande abbraccio però non mi manca.

a presto

Luca Ripellino ha detto...

La burocrazia è un male tutto italiano con cui tutti prima o poi ci tocca fare i conti... Ma non bisogna arrendersi, il Natale si avvicina ed è obbligatorio essere leggeri di spirito per viverlo nel segno dei veri valori che sempre lo hanno caratterizzato, e che nulla c'entrano con la frenetica corsa al regalo dei giorni d'oggi... Ricambio l'abbraccio, aspettandoti per nuovi racconti, emozioni e ricette! Buon weekend, a presto. Luca

Acilia ha detto...

Carissimo Sergio, non sapevo di questo momento difficile che stai attraversando. Se può esserti di conforto, qui le cose non sono molto meglio.

E' bello che tua moglie partecipi al mercatino di Natale (la streghina è deliziosa): vi penso e vi immagino come una coppia genuina, semplice, profonda. Adorabile.

Nei cestini gastronomici io ci vedrei bene anche del tè :-)

Ti abbraccio e ti sostengo. A presto