09 dicembre 2007

"Qualcun altro"


- Certamente…Abbiamo facilitato il compito – Dice un tizio con fare sornione. -Adesso è tutto più facile, alcune procedure sono state automatizzate…basta un clik.-

Le ultime parole famose, reciterebbe il titolo di un noto giornaletto enigmistico, peccato che poi, le promesse tanto decantate non vengono mai mantenute. Ma questo noi lo sapevamo già. Non siamo certo gli ultimi arrivati, queste parole le abbiamo sentite centinaia di volte, ma poi i conti con la realtà hanno sempre dimostrato il contrario.

Tutto questo ha avuto inizio in un aula gelida al primo piano di una brutto edificio situato in una via rumorosissima nel centro di Milano. Un progetto che coinvolge centinaia di persone e che dovrà servire a tutti gli esseri umani che abitano la nostra amata regione.

Un occhiata al programma della giornata, tanto per sapere in anticipo cosa ci aspetterà e soprattutto per poter capire se siamo proprio noi le persone adatte o se in nostra vece qualcun altro avrebbe dovuto esserci. Bastano pochi istanti per capire che quel “Qualcun altro” ci ha nuovamente fregato. Di questi personaggi, l’azienda per la quale lavoro, e piena zeppa. La loro mansione è altisonatamente definita con un appellativo (sempre in inglese) del quale solo loro conoscono la traduzione.

I relatori si susseguono in bell’ordine, ognuno di loro dovrebbe farci capire e soprattutto convincerci che quello che ci stanno dicendo, ma noi siamo gente abituata a combattere in prima linea, sappiamo benissimo dove andremo a finire: ad una sicura disfatta!

Nel frattempo, i nostri “Qualcun altro” se la stanno godendo e con grande impegno pianificano, organizzano , predispongono, programmano un lavoro del quale nulla sanno, e soprattutto nulla vogliono sapere. Loro, si fidano solo dei loro simili. Sanno che non possono sbagliare. Chi ha deciso per quel verso l’ha fatto con professionalità, avvalendosi di statistiche precise… che però, non tengono conto della realtà.

Ed in questa dura realtà, ho dovuto sbattere la testa con una violenza che mi ha atterrito fisicamente e psichicamente. Non avrei mai creduto che l’arroganza potesse arrivare a questi livelli.
Mi sono ritrovato solo, a dover combattere un nemico infinitamente più forte di me.

Il cibo in questo caso fa le veci di un medicinale, deve ricolmarmi e darmi soddisfazione, questa volta mi tuffo ingordo e immagino “Qualcun altro” con le tonsille talmente gonfie da non permettere neppure il semplice gesto della deglutizione.
Salame vaniglia e mortadella di fegato con lenticchie di Castelluccio. Da assumersi solo in caso di forte depressione, e con espressa richiesta del medico curante




9 commenti:

cuochetta ha detto...

Sai cos'è caro Sergio?
C'è che l'etica professionale e l'onestà intellettuale stiano diventando cose rare al nostro mondo...
io però non perdo la speranza e spero di poter vivere di quei valori che mi rendono serena...

Poi consoliamoci pure con questo cibo che non fa male... ;-) e con la presenza di persone che ci stimano e credo che tu ne abbia tante!

Un abbraccio fraterno
Annina

Brianzolitudine ha detto...

Porca puzzola! Ma che t'hanno combinato?

All the best!

Aiuolik ha detto...

Sergiott, carissimo, mi ha rattristato molto questo post, ma allo stesso tempo ti sento molto più vicino, perché la depressione è lì lì che mi guarda e cerca di catturarmi. Anche nel mio caso si tratta del lavoro e di chi sta più in alto di me che decide il bello e il cattivo tempo sulle spalle di comuni mortali che cercano di arrivare a fine mese, nonostante tutto. Di solito mi rincuoro anch'io con il cibo, anche se la mia bilancia preferirebbe che mi sfogassi diversamente!

Ti mando un abbraccio virtuale,
con affetto,
Aiuolik

Luca Ripellino ha detto...

Forza Sergiott, ti rivogliamo al più presto poetico e spiritoso, come sempre! Mi unisco anch'io agli abbracci virtuali che stai ricevendo. Tieni duro, e a presto! Luca

sergiott ha detto...

UN ringraziamento a tutti per la solidarietà.
Comunque vi posso rincuorare, la situazione è sotto controllo...soltanto qualche cerotto da rimuovere.

a presto

Orchidea ha detto...

Mamma mia... che buone le lenticchie con il cotechino e il salame e al mortadella. Non vedo l'ora di arrivare a Novara per farmene una scorpacciata.
Ciao.

Tatiana ha detto...

Ahahah che cure ti inventi per la depressione.. segiot passa da me e dimmi che ne pensi della mia nuova creatura :-))))

Mimmo ha detto...

...io me le andrei a cercare delle situazioni da depressione...se il risultato è quel piattone invitante! :)

sergiott ha detto...

caro mimmo, il "logorio della vitamoderna" provocherebbe in brevissimo tempo una popolazione decisamente obesa. Tipo USA.

ciao