
In un certo senso, prima di continuare la lettura di questo post, bisognerebbe leggere il post della carissima amica Graziella: infatti è da esso che ho preso questo spunto. Quando non si sa cosa fare, quando le idee stagnano e a volte anche l’umore non è proprio al massimo, allora facciamo ricorso alle cose semplici, fatte con gli ingredienti che abbiamo a disposizione, senza dover pensare troppo, quasi meccanicamente.
A volte il risultato è deprimente, a volte invece riesce a sorprenderci, ecco che allora anche l’umore torna ad esserci amico.
Ingredienti:
Squilla mantis; ordine degli stomatopodi, classe crostacei, phylum artropodi, nome comune canocchia, prezzo abbordabile e soprattutto è nel frigorifero.
Olive verdi snocciolate, mezzo vasetto sul secondo ripiano.
Pomodorini sardi, una certa quantità.
Cipolla, aglio, capperi salati, olio e soprattutto spaghetti di Gragnano
Per il sugo di pomodoro (perfezionato dopo anni di duro lavoro), tritare la cipolla bianca o ramata, a me piace anche uno spicchio d’aglio, lo aggiungo e metto a soffriggere con l’olio; intanto trito per bene i capperi, senza dissalarli, e li aggiungo al soffritto e dopo un minuto spruzzo con un poco di vino bianco, faccio evaporare ed aggiungo i pomodori tagliati in quarti; metto una foglia d’alloro e porto alla giusta densità la salsa.
Per ultimo aggiungo le olive e le canocchie, dalle quali avrò tagliato con la forbice le punte fastidiose che hanno sui lati.
A questo punto, se mi sono ricordato, la pasta sarà cotta e pronta da condire.
Caspita! Un piatto degno dei maestri di cucina, e anche dei cuochi esecutivi!
A volte il risultato è deprimente, a volte invece riesce a sorprenderci, ecco che allora anche l’umore torna ad esserci amico.
Ingredienti:
Squilla mantis; ordine degli stomatopodi, classe crostacei, phylum artropodi, nome comune canocchia, prezzo abbordabile e soprattutto è nel frigorifero.
Olive verdi snocciolate, mezzo vasetto sul secondo ripiano.
Pomodorini sardi, una certa quantità.
Cipolla, aglio, capperi salati, olio e soprattutto spaghetti di Gragnano
Per il sugo di pomodoro (perfezionato dopo anni di duro lavoro), tritare la cipolla bianca o ramata, a me piace anche uno spicchio d’aglio, lo aggiungo e metto a soffriggere con l’olio; intanto trito per bene i capperi, senza dissalarli, e li aggiungo al soffritto e dopo un minuto spruzzo con un poco di vino bianco, faccio evaporare ed aggiungo i pomodori tagliati in quarti; metto una foglia d’alloro e porto alla giusta densità la salsa.
Per ultimo aggiungo le olive e le canocchie, dalle quali avrò tagliato con la forbice le punte fastidiose che hanno sui lati.
A questo punto, se mi sono ricordato, la pasta sarà cotta e pronta da condire.
Caspita! Un piatto degno dei maestri di cucina, e anche dei cuochi esecutivi!





