Una bella giornata si vede dal mattino. E oggi, devo proprio dire che è splendida. Il paesaggio che si presenta sullo sfondo sembra un quadro dipinto con maniacale precisione, tutto è perfettamente al proprio posto, persino quella piccola scia artificiale creata da un aereo non sembra turbarne l’insieme. Proprio una bella giornata per viaggiare.
Ora la strada si fa ripida , discende la montagna. I cavi dell’alta tensione ci accompagnano sul cammino, se sei attento, li senti ronzare come uno sciame di api che accompagna la sua regina verso una nuova dimora.
L’insegna dice che servono café, ma forse un tempo, non ora. Gli unici clienti sono i fiori di malvone, aspettano pazienti fuori dalla porta che il locale riapra.
Campi gialli di girasoli sonnolenti, campi di lavanda profumata. Due ragazzi concentrano, mediante distillazione, il profumo di questi fiori viola in piccole bottigliette che puoi portare a casa.
IL tempo ha scavato rughe sulla pelle della terra, i fiumi (le lacrime del tempo) le percorrono, e assieme a loro coriandoli multicolori fanno da contrasto ad un blu profondo.

Silenzio, quì abitano le fate. Le intravedi chine sui campi che raccolgono fiori, che spaccano legna, incuranti del moderno progresso.









