
Ecco! Assolte le ultime pastoie (?) burocratiche, finalmente posso, con animo sereno, immergermi nell’atmosfera di Natale. Quest’anno è stata più dura del solito, forse la fatica di aver strappato troppe pagine sui calendari incomincia a farsi sentire, anche le ore utili si sono accorciate, Morfeo reclama la sua parte, sempre più copiosa.
L’ultimo cliente, mi guarda perplesso forse mi compatisce. Lo capisco. Un “estraneo” turba i festeggiamenti del loro reparto. Bicchieri di carta semivuoti, briciole di torrone, panettone e pandoro sono sparse su tutte le scrivanie. Un raggio di sole illumina alcune bottiglie stappate e riflette sulla parete i bagliori colorati di un anonimo prosecco.
I computers inoperosi da tempo fanno bella mostra dei più svariati sfondi natalizi, qualche biglietto d’auguri, assieme alle “Buone Feste” mostra compiacente il marchio dello sponsor. La busta, strappata di fretta giace calpestata accanto al cestino. L’impronta di una scarpa come annullo postale…
-Vuol bere un poco di vino?- mi dice qualcuno. – Bracchetto..lo conosce?- conclude porgendomi la bottiglia tiepida. – Grazie…Auguri -… (gasph!) anche il bicchiere è di seconda mano; fa niente, è il pensiero che conta.
Nove tornanti e la città si allontana, i rumori si assopiscono dolcemente, la mia vicina sta uscendo coi cani, nel cielo neanche una nuvola, i fiori giallini del calicanto spargono il loro profumo.
Il tepore della casa è diverso dal solito. Profumo del brodo di carne, del ripieno per i ravioli, della sfoglia appena tirata, di muschio e di abete…Finalmente profumo di Natale.
L’ultimo cliente, mi guarda perplesso forse mi compatisce. Lo capisco. Un “estraneo” turba i festeggiamenti del loro reparto. Bicchieri di carta semivuoti, briciole di torrone, panettone e pandoro sono sparse su tutte le scrivanie. Un raggio di sole illumina alcune bottiglie stappate e riflette sulla parete i bagliori colorati di un anonimo prosecco.
I computers inoperosi da tempo fanno bella mostra dei più svariati sfondi natalizi, qualche biglietto d’auguri, assieme alle “Buone Feste” mostra compiacente il marchio dello sponsor. La busta, strappata di fretta giace calpestata accanto al cestino. L’impronta di una scarpa come annullo postale…
-Vuol bere un poco di vino?- mi dice qualcuno. – Bracchetto..lo conosce?- conclude porgendomi la bottiglia tiepida. – Grazie…Auguri -… (gasph!) anche il bicchiere è di seconda mano; fa niente, è il pensiero che conta.
Nove tornanti e la città si allontana, i rumori si assopiscono dolcemente, la mia vicina sta uscendo coi cani, nel cielo neanche una nuvola, i fiori giallini del calicanto spargono il loro profumo.
Il tepore della casa è diverso dal solito. Profumo del brodo di carne, del ripieno per i ravioli, della sfoglia appena tirata, di muschio e di abete…Finalmente profumo di Natale.
Buona vigilia cari amici, vi immagino tutti impegnati nelle vostre cucine per profumare di dolce questo Natale




