23 febbraio 2008

Variante per stomaci deboli

Risotto con pesce persico! Un caposaldo della cucina Lariana. A volte però i cuochi esagerano con il condimento (burro soffritto con salvia e aglio) rendendo la preparazione troppo impegnativa e di difficile digestione. Doveva essere piatto unico, ma…chi rinuncia ad un “piccolo” antipasto e magari dopo ad un’invitante fetta di torta casalinga ancora tiepida che effonde un delizioso profumo. Senza contare poi le calorie del vino che ci siamo scolati, e magari qualcuno, senza farsi notare, non ha saputo rinunciare al bicchierino di grappa. La società dell’abbondanza esige anche questa volta le sue vittime e le ripaga con una precoce sonnolenza ed un senso fastidioso di pienezza…forse un altro caffè? Senza grappa mi raccomando! Tentativo inutile, e se provassimo con l’alcaselzer? Oppure un limoncello (qualcuno consiglia). Fernet Branca ghiacciato? Nessuna risposta. Meglio andare.

A questo punto incomincia la seconda fase: frasi fatte e luoghi comuni.

1° Non siamo più quelli d’una volta.
2° Da ragazzo ne mangiavo tre porzioni senza batter ciglio.
3° La colpa è dell’antipasto che rovina tutto.
4° ecc. ecc.

Risotto con pesce persico, variante per stomaci deboli.

Ottenere dei filetti di pesce (persico o lavarello), con gli scarti del pesce e odori dell’orto preparare un fumetto per cucinare il riso che profumeremo con lo zafferano. Intanto che il risotto starà cuocendo, avvolgeremo i filetti di pesce in sottilissime fette di lardo, passeremo poi i filetti di pesce in forno in una teglia con poco olio e timo. Dieci minuti esatti a 180° C. coperti con un foglio di carta stagnola, una spruzzatina di vino bianco (poco). Attenzione, non salare basta il lardo a dare sapore. Adagiare il filetto sopra il risotto con un poco del condimento che si sarà formato.

9 commenti:

ReaLupin ha detto...

Mi piace la tua variante! I filetti di persico con li lardo li voglio assolutamente provare... ma non è però che lo zafferano copre troppo il gusto del pesce?

Aiuolik ha detto...

Non l'ho mai assaggiato...ma di sicuro da ragazza ne avrei mangiato tre porzioni senza batter ciglio :-P

Buon fine settimana!
Aiuolik

unika ha detto...

un risotto di classe...leggero ma di sicuro effetto...complimenti....ti aspetto nel mio blog
http://ipiaceridellavita.myblog.it/
Annamaria

la belle auberge ha detto...

concordo, carissimo Sergio, sul fatto che alcuni ristoratori calchino troppo la mano sul condimento. Sarà che per alcuni di loro vale ancora il detto: "per fà un bon risott, a gh'é vör l'uncc!" ma, di questi tempi, si dovrebbe fare più attenzione alle quantità (e qualità) dei grassi. Del resto, non è che dopo pranzo tutti escano di casa per andare a tagliar legna nel bosco o a riempire il bargàtt di fieno, vero? ;)
un caro saluto
eu

sergiott ha detto...

realupin...direi, invece, che lo zafferano esalta il sapore del pesce di lago. Poi dalle nostre parti lo zafferano nel risotto è un obbligo morale.

Aiuolik..ho! ho! non posso credere che tu sia una vecchiotta come me.

Unika...benvenuta passo subito a farti visita.

Eugenia... i tuoi commenti hanno sempre un sapore di LAGO delizioso.
Il "bargatt" poi...non mi ricordo più cosa sia: forse, la cavagna per il fieno?

a presto

la belle auberge ha detto...

il bargàtt è una specie di gerla più grande. Un tempo, per indicare qualcuno dalla testa esageratamente grande, si diceva: "al g'ha el coo 'me 'n bargàtt!".
ciao
eu

sergiott ha detto...

grazie della precisazione

ciao

Tatiana ha detto...

uhm bella ricetta sergiot per il persico spesso prendo i filetti ma il fumetto di pesce in casa non manca mai :)))

astrofiammante ha detto...

Risottodipendente gradisce molto, e si dispiace di non essere arrivata in tempo per una cucchiata.
Salutoni e complimenti per il blog e
il teatro, ciaooo!!