16 agosto 2008

Ritmo lento

 

mercato1

Solamente un ritmo lento ci permette un osservazione precisa di tutti i particolari, che altrimenti andrebbero persi nel caos della solita premura. Un mercato di paese, i suoi colori, i profumi, il vociare della gente  rimbalza sulle grida dei venditori che decantano la bontà e la freschezza dei loro prodotti. La solita fretta questa volta non ci fa compagnia, resta incartata nello scaffale di un supermercato. La ritroveremo (nostro malgrado) quando il viaggio sarà concluso.

 

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Nulla più che un vaso di miele potrà ricordare il profumo dei luoghi visitati. Serbalo con cura per le fredde giornate invernali il suo profumo ti ricorderà l'aria del mare e ti donerà il calore di una bella giornata assolata.

Carlo VIII reduce dalle sue campagne in Italia nel XV secolo, introdusse questa coltivazione in Francia. Il melone Charentais è un tipo di melone dalla pelle verde pallido, molto apprezzato per la sua polpa soda e succosa, che esalta pienamente tutti gli aromi e gli zuccheri. Il melone Charetais Cantaloup rappresenta 80 % di tutta la produzione francese. Raccolto da giugno ad ottobre, il periodo più abbondante è però situato nei mesi di luglio ed agosto.

 

mercato2

Fino alla metà del XIX secolo l'ostrica piatta era la sola presente nelle coste delle Marennes-Oléron, solamente una fatalità permise l'introduzione dell'ostrica grigia. In effetti, una nave carica di ostriche portoghesi, costretta a rifugiarsi nell' estuario della Gironde a causa della tempesta, fu costretta ad abbandonare il suo carico. Le ostriche ancora vive ebbero il sopravvento su quelle piatte e in seguito ad una serie di epidemie gli ostreocultori furono costretti ad importare una nuova specie del Pacifico (Crassostrea Gigas), impropriamente chiamata Giapponese. Acclimatata perfettamente la (Crassostrea Gigas), divenne la "Marennes-Oleron".

In tuti i mercati i produttori offrono le loro ostriche a prezzi vantaggiosi, bastano pochi euro e una bottiglia di vino bianco dell'isola per uno spuntino da favola.

 

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"quello se non mangia con un cane sdraiato sotto il tavolo non è contento". Dove ho sentito, o letto questa frase? Non mi ricordo proprio. Di certo è che in quasi tutti i ristoranti visitati i nostri fedeli amici sono ben accettati ed assieme alle nostre portate non mancherà la ciotola d'acqua per loro. Mi sembra proprio un gesto di grande civiltà e di tolleranza. Lilly dimostra la sua felicità, e qualche bocconcino per distrazione cade dal piatto, ma non riesce a toccare terra. Sdraiato sotto ad una sedia un grosso alano guarda invidioso.

 

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La pubblicità è l'anima del commercio, ma certe pubblicità sono più belle delle altre. Questa ci fa correre alla rue du Marché

2 commenti:

Aiuolik ha detto...

Eccomi di ritorno dalle brevissime ferie e trovo il resoconto delle tue di ferie! Come sempre leggerti è un piacere e i miei ciccetti hanno apprezzato l'idea di poter esser con i padroni nei ristoranti, anche se ho paura che i miei farebbero un po' troppo caos :-)

Ciaoo,
Aiuolik

la belle auberge ha detto...

Bentornato, Sergio. Vedo che hai passato giorni sereni, in buona compagnia e in gran bei posti. Un abbraccio
eu