25 settembre 2008

Fico.

Fico

Si narra che il fico sia l'unico albero che non fiorisce ed i suoi frutti non abbiano
profumo in quanto - secondo la leggenda - vi si impiccò Giuda. Un'altra leggenda suggerisce di dormire sotto il fico in quanto porti fortuna; un'altra invece incita a non farlo in quanto durante il sonno potrebbe apparire in sogno una cattiva strega.

Forse, il fico, è un discendente del sicomoro (ficus sycomorus), pianta venerata dagli antichi egizi. All'ombra delle sue fronde la dea Iside, si asciugava le lacrime, e festeggiava la fine del suo perpetuo dolore dopo aver ritrovato l'amato Osiride. Ra (Osiride) risorgeva quando dalle zolle, alla base del sicomoro sacro, incominciavano a spuntare i primi germogli di grano e di orzo. Con il legno di sicomoro, gli egizi, costruivano i sarcofagi, e in questo ventre della madre pianta deponevano i loro defunti, proprio perchè reputavano questo albero, simbolo di immortalità, di vittoria sulla morte, di rinascita dalla distruzione.

Priapo

Salve Priapo, Padre fecondo, di orti custode, violatore.Ti invoco, rubizzo, dissipatore, spermatico tu che semini la vita.

Defloratore, sgomento di vergini, igneo, fallopodo, fugatore di ladri e di uccelli, signore del fico, magmatico.

Il dio della fecondità (Priapo) era rappresentato con un enorme fallo eretto. Questi simulacri erano rozzamente sbozzati con tronchi di fico, venivano messi all'ingresso delle case, ma sopratutto a guardia degli orti, affinchè proteggessero sia i proprietari che le coltivazioni. La convinzione che il fico fosse un eccitante erotico venne ribadita anche della Scuola Medica Salernitana “… veneremque vocat, sed cuilibet obstat” (provoca lo stimolo venereo anche a chi vi si oppone).

Centinaia le diverse varietà di questi frutti. La più comune è la “Ficus carica”, dalle molteplici dimensioni e colori, dal giallo al nero. I fichi vengono definiti a seconda del periodo in cui maturano: "fioroni" o "primaticci" (giugno e luglio), "forniti" (agosto e settembre), "tardivi" (autunno).
I fichi generalmente vengono raccolti a completa maturazione con tutto il peduncolo, nella ore più calde e asciutte della giornata.
Questi frutti ricchi di zucchero, minerali e vitamine, sono facilmente digeribili, possono essere consumati freschi o secchi, ed inseriti in ricette dolci (torte, gelati, marmellate) o salate (antipasti vari)

Il fico riveste un’importanza fondamentale nella cucina tradizionale. Oltre ad essere un alimento di facile conservazione, esso era anche una valida alternativa allo zucchero (un tempo molto raro). Con i fichi, e la frutta secca in genere, si preparavano i dolci casalinghi. Bastava mescolare la frutta all’impasto del pane per ottenere un dolce, ( pan cunt l’uga, pan stiia, brusada, pan tranvaj ecc..). Alcuni di questi dolci, con il passare degli anni, si sono evoluti a maggior gloria, e sono riproposti sotto forma di crostate, srudel e in altre varie combinazioni.

Questa preparazione che vi presento vuol essere un omaggio ai tempi passati, quando “far quadrare il bilancio” era un impresa ardua, e ci si doveva accontentare di quello che la natura metteva a disposizione, magari gratuitamente.

Brusada con i ficch.

Brusada

IngredientiPreparazione
  • Pasta per il pane
  • Fichi maturi
  • pinoli
  • miele
  • rum
Pelare bene i fichi, dopo averli divisi in quattro parti, metterli a marinare con poco rum, miele e una manciatina di pinoli. Spianare la pasta (come per la pizza), e distribuirvi i fichi che avete fatto marinare.
Cuocere per un quarto d'ora a 220°. Lasciar acceso solo la parte superiore del forno, oppure il gril (a media potenza) per asciugare ulteriormente i fichi.

Lasciar raffreddare la preparazione per qualche ora prima di consumarla. Il giorno dopo è ottima.

6 commenti:

barbara ha detto...

E' una preparazione che non conoscevo ed è davvero molto bella, grazie!

Aiuolik ha detto...

So dove mandare Uncle questo weekend...a raccogliere fichi da una pianta che sa lui :-)

Ciaooo,
Aiuolik

Gunther K.Fuchs ha detto...

una gran bella ricetta e che spiegazione!

sergiott ha detto...

barbara:questa preparazione è un'invenzione fresca fresca...di cucina. Introvabile sui sacri testi.

aiuolik: occhio che i rami del fico sono molto fragili, si rischia uno sfacelo.

ghunter carissimo, spero che la storiella sui fichi sia stata di tuo gradimento.

un salutone per tutti!

cat ha detto...

cosa mi stavo perdendo!!
sergio, il prossimo anno nell'orto, dato i magri risultati di quest'anno, ci piazzo un...priapo così! saluti golosi, cat

Rosetta ha detto...

Gran bella ricetta ... e la storia mi piace ancora di più ^___^
Mandi