10 ottobre 2008

Anatomia della forma 2°

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La bellezza della forma: non certo quelle forme geometriche che si usavano a scuola in un lontano passato. Sfere,parallelepipedi, coni, piramidi e via di seguito. Forme fatte con legno massiccio, le quali dovevano resistere ai passaggi di mano di varie generazioni. Mi ricordo le punte e gli angoli, di quelle forme, tutti smussati e con qualche fenditura nel legno che denotava la vetustà di quegli oggetti che analizzavo con curiosità infantile. In alcune di esse l'onnipresente tarlo aveva scavato in profondità gallerie nutrendosi anche lui di un poco di cultura geometrica, (chissà se ne era conscio).

Le forme di formaggio sono un microcosmo abitato da svariati esseri che plasmano il loro mondo, proprio come facciamo noi con il nostro. Muffe che si nutrono e proliferano, dipingendo il loro mondo di sfumature degne di un pittore moderno. Lieviti che producono anidride carbonica, che non potendo fuoriuscire provoca bolle e crateri e rende il paesaggio simile al territorio lunare. Acari, che come minatori all'opera perforano la dura crosta e si insinuano lasciando gallerie striate di rosso cupo.

In alcuni casi, le forme sono rivestite di sostanze aromatiche (erbe, vinacce, foglie cenere ecc.), queste sostanze scambiano il loro aroma nativo con il formaggio, proprio come un provetto barman che mischia i suoi liquidi colorati ottenendo nuovi sapori, ecco che allora i formaggi diventano ubriachi, neri, piccanti e le forme vestono abiti insoliti per partecipare alle nostre feste.

Tagliare una forma di formaggio è sempre una sorpresa, non parlo dei formaggi industriali che sono sempre troppo uguali. Parlo dei formaggi artigianali, quelli che maturano ancora nelle grotte naturali che prendono il sapore della terra e dell'aria pulita. Un miracolo della gastronomia che và scoperto come un tesoro nascosto.

Spaghetti con formaggio e noci

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IngredientiPreparazione
  • Formaggio erborinato
  • Noci di stagione
  • Spaghetti
  • Latte
  • Rosmarino
  • Sale, pepe
Per questo piatto semplice in apparenza occorrono prodotti di qualità accertata. Ho usato una toma erborinata della Valle Elvo che ha un sapore pronunciato di noce fresca. La pasta di Gragnano, di produzione artigianale. Iniziate subito con la bollitura dell'acqua che non dovrà essere eccessivamente salata.
Intanto che la pasta cuoce fate fondere il formaggio con un poco di latte le noci spezzettate e qualche cimetta di rosmarino fresco. Aggiungere alla salsa, se sarà necessario, un poco di acqua di cottura. Togliere la pasta molto al dente e finire la cottura in padella con la salsa.
Una spolverata di pepe se vi piace e via a tavola.

4 commenti:

barbara ha detto...

mmmmm... particolarmente invitante questa... "forma", grazie!!!!!!

Aiuolik ha detto...

Ti trovo in forma in questo periodo :-P

Ciaoooo,
Aiuolik

sergiott ha detto...

Barbara e aiuolik: La Forma prima di tutto, ma non quella che dicono i dietologi...

ciao

sergiott ha detto...
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