11 marzo 2008

ancora Teatro

Foto di Beppe Ronchetti

UN UOMO Sento rumori frastornanti. Un baccano stordente. Schiamazzi assordanti… Ecco, portano fuori dalle botteghe, lungo la strada, una trave di abete… E più lontano, vicino al ginnasio, forse anche delle lastre di quercia.

UNA DONNA Non mi si dica che oggi è la Festa del Legno… Non mi si dica che oggi dobbiamo cospargere di segatura gli edifici e i fossati. Io non sono pronta e vorrei amore e non bruciore.

UN UOMO O donna senza cervello e senza pruriti. Non hai capito che questa luna ha tolto i freni ai nostri genitali e, sbrigliati, vanno in cerca di polpa umida e calda…

IL PRIMO MARITO
O Segatura, divina polvere del legno,
io respiro il tuo intenso profumo appena le narici
mi tappi e pian piano giù scendi per la mia trachea,
appena mi sfiori i bronchi io ti sento,
o altissima, e i polmoni.
E i miei alveoli più profondi cantano
per la gioia di averti, o polvere agli Dei vicina,
e con delizia impastarti. Dopo le faticacce del giorno, a casa,
ecco la mia cocca bramarmi e dentro un lettuccio
più caldo della bambagia, ora sussurra....

In questo preciso momento, dopo che le donne avevano copiosamente sparso di segatura tutta la scena, la mia gola soffriva un arsura inaudita. Le successive battute rischiavano veramente di diventare un latrato soffocato. Mai come in quel preciso momento ho desiderato un bicchiere d’acqua (e pensare che eravamo nel bel mezzo di un inondazione generale). Lucidamente, come un miraggio nel deserto, mi sono ricordato di una gelatina (ghiacciata) di mandarini tardivi, che di solito Laura prepara in vece dell’abusato limoncello. Solamente il pensiero mi ha dato sollievo.



Comunque, dopo dueoreequarantacinqueminuti tutto è andato come doveva andare. Applausi per tutti, e oggi, una bellissima pagina sul giornale.

07 marzo 2008

Teatro

Foto di Beppe Ronchetti


Questa sera si fa teatro. L’ultima prova è andata proprio bene, le parti sono ben fissate nella testa, e se un improvvisa amnesia non ci coglierà nel bel mezzo della scena, tutto andrà come si deve. La mattina della recita, è sempre una mattina particolare, ti svegli e capisci subito che è una giornata speciale. Una inconsueta frenesia si è già impadronita dei tuoi sensi, il cuore batte più forte del solito. Apri le imposte, ti godi il panorama, un occhio al cielo…oggi non pioverà…mi sembra più freddo oggi. Ti guardi intorno…per scoprire il motivo di questa irrequietezza ( il cervello non è ancora al massimo), poi realizzi: questa sera si fa teatro! Ecco all’improvviso che tutti le sinapsi e i neuroni immediatamente si mettono in moto. Parte la prima scarica. Adrenalina purissima. Sale velocissima dalle ginocchia fino agli avambracci. E’ un attimo. Pelle d’oca, testimone assoluto di questa prima emozione. Sfoglio il giornale, solo un occhio sui titoli grossi. La cronaca, l’attualità, la pagina degli spettacoli… in alto a destra: questa sera alle ore 21 presso…ecc. Siamo noi: questa sera si fa teatro! Bisogna organizzare molto bene la giornata, si deve arrivare freschi, riposati, in forma fisica perfetta. Lo spettacolo è impegnativo: dueoreequaratacinquesenzapausa! Poi ci sono tutti i preparativi, gli oggetti, i costumi, le luci da allestire. Tutto dovrà essere perfetto, il nostro pubblico lo esige. E noi, abbiamo la responsabilità di questo tempo nel quale terremo sospeso il pubblico tra sogno e poesia.

Un abbraccio di incoraggiamento a tutti i compagni, e mi raccomando con il cibo…oggi state leggeri.

TEATRO ARTIGIANO
ECCLESIA TELEUTAIA
L'ULTIMA ASSEMBLEA
Prima assoluta
8 marzo 2008
Serramentimobili via Dalmazia 46, Cantù.
alle ore 21 precise.
ingresso libero