24 gennaio 2011

Aspettando

Aspettando
 
Il sole sta sorgendo, s’incunea tra le case, e dipinge il selciato con le prime ombre. I primi rumori della mattina sono presagio dell'animosità del paese, sebbene molte serrande e finestre siano ancora chiuse. In terra c'è ancora la memoria del giorno trascorso. Pigramente, due netturbini incominciano la loro opera quotidiana. Nelle vetrine si notano ancora gli addobbi delle feste trascorse. Da un balcone, come fosse una ragnatela impolverata, pende una luminaria dimenticata. 

Respiro quest'aria balsamica non ancora contaminata dai fumi di scarico delle automobili, che presto invaderanno le strade, e godo del silenzio che mi circonda. Procedo alla cieca aspettandomi nuove scenografie che appariranno dietro ad un angolo nascosto, o all'improvviso in cima a una lunga scalinata. 

"Non se ne può più...non vedo l'ora che venga Aprile.." dice una passante, riferendosi all'aria pungente che pizzica i polmoni. " E sì... speriamo..." controbatte l'amica che s’infagotta in una calda sciarpa. Entrambe mi guardano e, con un sorriso, accennano a un saluto. Ricambio anch'io con un sorriso. 

Poco più avanti, subito dopo la scalinata del sagrato di una chiesa, la fruttivendola apre il suo negozio. Lo stridore della serranda spaventa due coppie dei piccioni che stavano becchettando gli avanzi di un sacchetto di patatine fritte, che qualche ragazzo distratto ha lasciato in terra. Fuori dal negozio, la fruttivendola, depone accanto alla vetrina alcune cassette di verdura. 

"Sono erbe selvatiche... le raccolgono nei campi in questo periodo...noi le chiamiamo ??? Sono buonissime". Risponde un’altra signora che stava passando, alla mia domanda. Laura, non rinuncia mai ad avere un piatto di verdura quotidiano, pertanto varca la soglia del piccolo negozio aggiudicandosi il titolo di primo cliente della giornata. 

Lo so! Dovrò aspettare, conosco il rapporto che s’instaura in questi piccoli negozi di paese, pertanto mi siedo sugli scalini del sagrato e aspetto. Intanto, il sole è già arrivato a illuminare le finestre chiuse del primo piano della casa di fronte. Le persone che passano, cogliendo misteriosamente la mia disponibilità, scambiano qualche parola. Probabilmente, il fatto di essere seduto, mi relega a essere "pubblico", o forse, ad avere  il tempo per scambiare qualche parola. 

Bisognerebbe sempre aver con sé (come dice il saggio Antonio): un sacchetto, un pezzo di corda ed un coltello. Nella borsa di Laura c'è sempre il suo magico sacchetto estensibile, lei odia i sacchetti di plastica. Questa volta l'estensione del sacchetto raggiunge il suo massimo volume, quando esce dal negozio. Un sorriso smagliante gli riempie il volto, e a me questo sorriso, dopo tanti anni di vita insieme, riempie ancora il cuore. 

Ora aspetto: di poter assaggiare questo mix di erbe selvatiche. Magari, ripassate in padella, con un poco di aglio e un filetto di acciuga sciolto nell'olio buono.
 
erbe-di-campo
Aspetto di poter capire che erbe sono, aspetto di ritrovarle nei campi. E, insaziabilmente, aspetto i sorrisi delle persone che ancora dovrò incontrare.

5 commenti:

Rosetta ha detto...

Mi sembra di essere al balcone ad assistere in diretta a tutto ciò che racconti.
E' salutare leggere queste belle parole il lunedì, sono un beneaugurio per tutta la settimana.
Mandi

Aiuolik ha detto...

Concordo con Rosetta, fa bene leggere le tue parole, specialmente il lunedì!

Siccome è anche un po' colpa "tua" e della "tua" mostarda, ti volevo dire che a Febbraio mi imbarco in un nuovo progetto culinario, le info le trovi da me in Trattoria e ovviamente se hai voglia/tempo di partecipare, anche solo con una ricetta, sei il benvenuto!!!

sergio ha detto...

> rosetta carissima, sono sicuro che avrai una settimana fantastica.
Basta sorridere, e vedrai che il mondo si aprirà

> Aiuolik (amica de cuore), senzaltro, una visita in trattoria è d'obbligo

ciao

meris ha detto...

Ciao, non ti conoscevo. Ma sei una meraviglia. Sul serio. E' bellissimo leggere le tue parole. Poesia e cucina. Leggerò le tue poesie tutte le mattine, credo che iniziando così, la giornata sarà migliore. Bravo. meris di "vaniglia e cannella" e da pochissimo anche di "il "giallo in cucina". Mandi

sergio ha detto...

Meris carissima,
Anche a me piace esplorare il cielo,
ma vedo che tu lo fai anche praticamente. Sto guardando le tue foto e devo dire che l'adrenalina mi è salita fino allo stomaco.

é un piacere per me averti ospite nella mia cucina

a presto