28 febbraio 2011

Bavarese

 

Bavarese

Mai più di uno in cucina, sempre che non si tratti di una cucina di un ristorante, questa è la regola da seguire se si vuole conservare una vita domestica serena. Dopo tanti anni di vita coniugale, devo dire che questa regola viene ancora diligentemente osservata, animali (cane & gatto) a parte; come pure è osservata la regola delle varie preparazioni al maschile, o al femminile. La divisione dei compiti non è stata pianificata a tavolino, si è costituita autonomamente in base alle preferenze e anche alle predisposizioni di entrambi (moglie e marito).

Volendo fare un’indagine demoscopica (?), si potrebbero già osservare alcune pratiche comuni: i primi piatti, in particolare, zuppe e minestre sono di competenza femminile, mentre i secondi, in particolar modo, carne e pesce, toccano di diritto al maschio della famiglia. Ora spiegarsi il perché sia così, è a mio avviso abbastanza semplice. I maschi, vegetariani a parte, non adorano le verdure poiché per la maggior parte di essi le buone regole dell’alimentazione sono cose che si possono tranquillamente trascurare, tanto la durata media della vita non sarà mai come quella delle donne (1° scusante di comodo).

Per quanto riguarda, sia la carne sia il pesce, scattano i meccanismi antropologici del maschio cacciatore, che, anche se i suoi terreni di caccia non sono più quelli selvaggi delle ere passate, ma supermercati con l’aria condizionata e musica di sottofondo, non riesce a fare a meno del suo ruolo storico. Eccolo allora maneggiare parti sanguinolente di pericolosi animali della giungla selvaggia come se fossero stati cacciati da lui stesso dopo estenuanti inseguimenti (2° scusante immaginaria).

I dolci. Che io sappia, li preparano sempre le signore, i maschi di solito si limitano a friggere le frittelle ( quando c’è il pericolo i duri scendono in campo). Per fare un buon dolce ci vuole sentimento e grazia, serve una manualità raffinata che di solito il maschio non ha. Poi… ai maschi non piacciono le cose dolci, salvo poi abbuffarsene in quantità ( 3° scusante bugiardosa).

Arrivo dunque al nocciolo della questione odierna: la nostra carissima amica per onorare la seconda lettera dell’alfabeto ci ha chiesto di preparare una bavarese, dunque un dolce. Quardacaso tra le regole famigliari, collaudate da anni di vita comune, la bavarese tra tutti i dolci è l’unico maschile, dunque tocca al sottoscritto mettersi al lavoro. Questa volta niente scuse di comodo.

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Bavarese al gusto di panettone e pere

   
Ingredienti Preparazione
   
1 Panettone avanzato
1 Pera grossa
2 Tuorli
200 cc di panna
250 g. di zucchero
1 Limone
250 cc. di latte
80 gr. di cioccolato
      fondente
30 gr. di burro
Yogurt di fragola

La prima cosa da fare, sarà di procurarsi uno stampo rotondo di 20 cm di diametro. Tagliare il fondo di un panettone avanzato, a misura dello stampo, e una manciata di altrettanti pezzi di panettone. Mettere in forno il disco di panettone ad asciugare per qualche minuto. Tostare il resto del panettone, per ottenere uno sfarinato avendo cura di togliere tutti i canditi e le uvette. In un pentolino cuocere la pera con dell’acqua zuccherata e il succo del limone. Montare i tuorli delle uova con lo zucchero finché siano bianchi e soffici. Portare a ebollizione il latte, aggiungete le uova e continuate finché arriverete ad una temperatura di 85 gradi, a questo punto aggiungete lo sfarinato di panettone che avrete sciolto  con la pera cotta, che avrete frullato, ed un poco del suo liquido di cottura. Al preparato, ancora caldo aggiungete cinque fogli di colla di pesce, dopo averli ammollati in acqua fredda.

Quando il preparato sarà raffreddato, aggiungete la panna che avrete montato in precedenza. Versate la crema nello stampo sopra la base di panettone livellare per bene e porre in frigorifero per dodici ore.

Preparare una glassa, facendo fondere, a bagnomaria il cioccolato con il burro, aggiungendo per ultimo mezzo vasetto di yogurt alla fragola.

Togliete il dolce dallo stampo con la massima attenzione e rivestirlo con la glassa tiepida. Rimettete il tutto in frigorifero per un paio d’ore prima di servire.

 

Ossevazioni di merito:

Con questa preparazione ridarete nobilità ai panettoni che dopo le feste natalizie ingombrano la dispensa. Un sistema di riciclo differenziato ottimo poiché il dolce che otterrete è proprio buono e decisamente originale. Chi ha la fortuna di abitare in campagna userà gli scarti di panettone per nutrire gli uccellini che si apprestano a fare i nidi, ve ne saranno grati, e vi ringrazieranno con i loro cinguettii.

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Bavarese1

 

fregio

8 commenti:

Aiuolik ha detto...

Carissimi Sergio, io già mi aspettavo tua moglie che si chiedeva perché dovesse preparare una bavarese per la Trattoria e invece questo compito è toccato all'uomo di casa!

In effetti, neanche io mi diletto molto in carni e pesci vari, in tal caso lascio spazio ad Uncle, però i dolci di solito li faccio io, a parte, anche da noi, qualche eccezione :-)

Questa bavarese, vista ora che sono le 11 di mattina, mi fa proprio venire l'acquolina in bocca, slurp!

Grazie amico carissimo...ora però ti/ci aspetta la C!

Ciaooooo!

graziella ha detto...

Ho detoo io che potevo tranquillamente passare sull'aspic!!! Ora posso godermi questa delizia, solo con gli occhi purtroppo!!!

sergio ha detto...

Aiolik , è per via della panna che Laura non fa la bavarese lei...ci tiene alla sua linea snella

ciao


Graziella, hai perfettamente ragione...tutta un altra cosa. L'aspic è solo bello da vedere, non da calore e calorie.

ciao

la belle auberge ha detto...

Sergio, mi inchino davanti a questo tuo dolce, così bello e fantasioso. Peccato non avere più panettone (è il primo anno che succede). Mi incuriosisce l'aggiunta dello yogurt alla fragola nella glassa. Un tocco di acidità in più o l'esigenza di smaltire qualche avanzo?
Tanto per apportare un contributo alle tue divagazioni, ti dirò che anche mio marito è specializzato nella cottura delle carni: c'è un certo suo pollo (con ingredienti segretissimi, che cambiano spesso)che ormai ha raggiunto notorietà internazionale :))
Inoltre, a Natale, io mi occupo di preparare, farcire e bardare il pennuto di turno (tacchinella, gallo nostrano, faraona o cappone)mentre lui si incarica della rosolatura e cottura che, date le dimensioni dell'animale, richiede una certa forza erculea, più consona al genere maschile.

Un abbraccio e un caro saluto a tua moglie

sergio ha detto...

Carissima Eugenia,
Ho visto iltuo ultimo post dove fai una glassa al cioccolato, io ho aggiunto lo yogurt alla fragola solamente per mitigare il sapore del fondente, e devo dire che è andata bene.
Per quanto riguarda il pollo, che tuo marito cucina in modo delizioso, ti suggerisco uno spionaggio in cucina, come faccio io per i dolci di Laura.

contraccambio i saluti

sergio

silvia ha detto...

ma fatta neanche una bavarese. e per l'ansia che mi prende agli esami, mi sa che non riuscirò a partecipare a nessuna lettera dell'alfabetrattoria.
però questa cosa qui è molto bella da vedere.

ps: perchè mi toccano anche i lavori del marito?

accantoalcamino ha detto...

Mi piace troppo il tuo blog...

Mari - Rose di Burro ha detto...

Girellando per il tuo blog ho trovato questa glassa per la bavarese che mi incuriosisce troppo. L'ho già messa nella lista delle cose da provare!
Ciao