04 febbraio 2011

Tentazioni serali.

 

Cantucci

Non dovevo mettere la foto in primo piano dopo un titolo così ambiguo. Avrei lasciato più libera  l’immaginazione del lettore; ma oramai la frittata è fatta e questa mia debolezza è venuta a galla. Questo tipo di debolezza, suppongo che lo condivida con parecchie persone, ma penso che si possa considerare un peccato veniale, insomma uno di quei peccati che si dovrebbero perdonare, senza doverne infliggere una penitenza troppo pesante. Le attenuanti generiche ci sono tutte. Qualsiasi pubblico ministero ne terrebbe conto, toga rossa o nera che sia.

La prima attenuante è il televisore, posto proprio sopra la biscottiera, a volte trasmette dei programmi così tristi e noiosi, che per forza di cose si deve compensare con qualcosa di buono; non parliamo poi di tutti quei programmi che trattano la cucina nei più svariati modi: vedendoli, salgono in gola certi languorini, che se non sono immediatamente mitigati da un piccolissimo boccone, ne va della nostra salute psico-mentale.

Un seconda, ma non meno importante, attenuante è: che il doversi alzare dal divano tutte le volte per  prendere il biscotto, produce una intensa attività fisica. Calcoliamo che le prede distano da noi circa tre metri e mezzo , e che in una serata ne sono catturate una notevole quantità, possiamo facilmente calcolare la quantità di calorie smaltite durante il primo programma. Se poi, in seconda serata, danno quel film bellissimo che da tanto tempo desideriamo rivedere… vorrà dire che a “malincuore” dovremo anche continuare con la nostra attività fisica.

Terza, ma non ultima attenuante: i cantucci (in questo caso) sono fatti in casa. Laura non vuole che si comprino biscotti industriali fatti con ingredienti che sono più degni di un laboratorio di chimica applicata che non di una semplice cucina famigliare. Pertanto ne sforna in continuazione. Sappiamo benissimo, e lo propagandiamo con i nostri blog, che ingredienti genuini e controllati danno per risultato un prodotto sano… pertanto se possono mangiare in quantità, senza nessun pericolo.

data

L’ultima attenuante è il contenitore, che a mio parere valorizza il suo contenuto. Fa parte di quegli oggetti che teniamo in casa da sempre, che siamo abituati a vedere, a volte sopra ad un mobile e che se non ci fossero ne sentiremmo la loro mancanza.

Dalla data dipinta a mano sul fondo, se ne deduce la sua età, circa duecento anni. Soppravissuto a guerre, cataclismi ed eventi di tutte le qualità immaginabili.

Come possiamo resistere alle sue tentazioni?


I Cantucci di Laura

Ingredienti

Procedimento

   
  • 400 g di farina
    250 g di zucchero
    1⁄2 cucchiaino di bicarbonato di sodio (3 g)
    200 g di mandorle con la buccia
    50 g di pinoli
    1 cucchiaio di semi di  anice
    1/2 bustina di vanillina
    2 uova intere
    2 tuorli
    1 cucchiaio di  miele
    un pizzico di sale

Setacciate la farina con la vanillina, il bicarbonato, il sale. Rompete le uova intere in una ciotola, aggiungete i tuorli e sbattete per qualche secondo, solo il tempo per amalgamare grossolanamente tuorli e chiare.

Fate la fontana con la farina. Versate nel cratere le uova, lo zucchero il miele, le mandorle, i pinoli e i semi di anice. Impastate fino a ottenere un composto omogeneo e piuttosto sodo. Se occorre, aggiungete un po' di farina. Se invece fosse troppo duro, ammorbidirlo con uno o due cucchiai di latte.

Spolverizzate di farina il piano di lavoro, poi con l’impasto formate dei rotoli di circa 3 centimetri di diametro.

Foderate la placca del forno con carta da forno e adagiatevi i rotoli, facendo attenzione a non metterli troppo vicini tra loro perché cuocendo, tendono a gonfiarsi e quindi a unirsi. Infornate a forno preriscaldato a 180 gradi e cuocete per dieci minuti.

Togliete la placca dal forno e sollevate i rotoli uno per volta con una spatola. Adagiateli sul piano di lavoro e riduceteli a pezzetti di circa 2 cm di spessore, badando di eseguire questa operazione velocemente perché se l'impasto si raffredda non riuscirete più a tagliarlo.

Rimettete i biscotti sulla placca e infornate altri cinque minuti, fino a quando saranno ben secchi. Levateli dal forno e lasciateli raffreddare completamente prima di servirli.


7 commenti:

la belle auberge ha detto...

infatti e' quasi impossibile resistervi.
stupenda l'antica biscottiera, con quei "piedini" cosi' realistici :)

Aiuolik ha detto...

Amico mio, mi leggi nel pensiero? Ieri notte hanno regalato una bottiglia di Vin Santo a mio fratello e io gli ho detto "allora cerco la ricetta dei cantuccini"...e oggi che trovo sul tuo blog (ok ok l'hai pubblicato il 4 ma io l'ho visto ora)? I cantuccini!

Per cui ora posso dire a mio fratello che possiamo organizzare la cena...tu e Laura che fate, vi unite a noi?

sergio ha detto...

Eugenia, concordi con me, ne sono felice di questa comune "golosità inconsapevole".

Aiuolik, La loro morte (dei cantucci) col vin santo come da tradizione è quasi d'obbligo: certo che mi unisco a voi, anche se solo virtualmente.

Un grande abbraccio ad entrambe.

a presto

Fabiana ha detto...

Pensa che sono arrivata a te digitando sulla pagina di google "spare ribs", cercavo una salsa diversa per un piatto che propongo spesso e che ormai i miei ospiti hanno imparato ad amare.....poi mi sono trovata così bene fra le tue pagine che dal 2008(data di quel post) ho fatto una piacevole passeggiata fra le tue ricette ed i tuoi pensieri......speciali gli uni quanto gli altri!!

Un saluto, Fabi

sergio ha detto...

Fabiana carissima, intanto ti abbraccio poichè il tuo commento mi ha fatto un piacere immenso.
Avrai certamente capito che spesso i miei pensieri vagano altrove, spesso sono un pochino stampalati ma , ti assicuro, che sono sempre sinceri.

a presto

sergio

graziella ha detto...

Qui "il Sergio" mi fa strage di "nuovi cuori"!!!
Io da "vecchia lettrice" rivendico il mio posticino riservato tra le tue pagine!!!
:-DDDDDDDDD

E pure un cantuccino in più!
Buona giornata!

sergio ha detto...

Graziella stai tranquilla, lo sai benissimo che non posso fare a meno di te.


sergio