24 aprile 2011

Pasqua

 

Bosco-faggi

Niente di meglio che una lunga passeggiata nel bosco, per riequilibrare i mecanismi interni arruginiti dagli anni e da una certa trascuratezza. Nel bosco, in questo periodo e a queste latitudini, prevale nettamente il verde  in tutte le sue svariate tonalità. Il contrasto con il bruno delle foglie secche, vivifica ancor più il colore  delle piantine di mirtillo e delle giovani piante di faggio che sono sopravvissute al gelo dell’inverno.

Genzianella

Di tanto in tanto, un lampo di colore acceso colpisce lo squardo. Tra l’erba secca spuntano, vanitose, le genzianelle. Il loro colore intenso riflette il colore del cielo velato soltanto da qualche nuvola candida. Più in alto c’è ancora la neve. Scende, sciolta in mille rivoli che gorgheggiano. Si può bere, quest’acqua incontaminata, ha ancora il sapore dell’inverno e della neve.

La passeggiata, mette sempre appetito. L’appettito ha una voce tonante, riesce anche a sovrastare il suono delle campane che annunciano la Messa di Pasqua. Sul prato, qualcuno ha già aperto il tavolino con le sedie e la tovaglia a quadretti. Nuvole di fumo acre portati dalla brezza che scende dalla valle, sono presagio di grasse grigliate. Lontano si sente un “ plop”,  una bottiglia appena stappata. Un ultima comitiva formata da almeno cinque generazioni, scarica dall’auto una quantità impressionante di vettovaglie: aspettano certi parenti americani, che sono sempre affamati… Specialmente il giorno di Pasqua!

Insalata

Laura, non ha rinunciato a portare con se, due ciuffi di insalata del suo orto. Nessuna verdura è più buona di quella che si coltiva in proprio. Pertanto, proprio per rispettare la tradizione, un ciuffo di insalatina novella non deve mancare. Il menù di Pasqua è stato deciso assieme, però il cuoco che lo cucinerà sarà lei. Laura non mi permette di cucinare sul camper. Dice che faccio troppo trambusto e sporco dapertutto, devo dire che in parte (ma solo in parte) è vero,  pertanto mi adeguo alla sua perentoria decisione.

Tralasciamo l’antipasto e incominciamo con il primo. Spazzole (spatzle) di ortica con crema di maccagno. E’ facile, basta un uovo, un pochino di farina, delle ortiche appena raccolte. Il tutto impastato a dovere, poi messo su un tagliere, con un coltello si spazzolano dei branbelli direttamente nell acqua bollente salata. Si condiranno, infine, con del burro e il formaggio maccagno. Una vera delizia.

Spatzlle

Scusate il piatto di plastica, ma in questo caso è di rigore. I fiorellini: croco, ranuncolo, fragola selvatica sono freschissimi appena raccolti.

Il secondo piatto, invece era stato in parte preparato, prima di incamminarci per la passeggiata. Nulla di particolare, un arrosto di tacchino ripieno di salsiccia ed avvolto in fette di speck originale. Per contorno delle erbe passate in padella, esattamente delle cime di luppolo e clematide. Purtroppo la cucina del camper è molto essenziale e non permette acrobazie da circo equestre, pertanto semplificare è d’obbligo.

Tacchino-arrosto

Il pane è stato comperato nel piccolo negozio del posto, anche la birra è locale e particolarmente deliziosa. La migliore in assoluto prodotta il Italia. Senza ombra di dubbio.

E il dessert? Naturalmente non avevo dubbi sulle capacità della mia amata consorte: Crespella con confettura di fragole fatta al momento. Un ciuffetto di panna montata, tanto per trasgredire ed i giochi sono fatti.. rien ne va plus (spero si scriva così).  

Crespella

Buona Pasqua

2 commenti:

Aiuolik ha detto...

Innanzitutto tantissimi auguroni anche a te!

Poi, mi sono accorta solo ora che mi ero persa l'erbazzone e così ho provveduto ad aggiornare la pagina della E (http://abcincucina.blogspot.com/2011/04/e-come-erbazzone.html).
Infine, per la F prendo la Farinata che vidi tempo fa, giusto?

Ciaooooo!!!!

sergio ha detto...

Giustissimo amica mia, buona continuazione per il prosieguo delle vacanze.

sergio