19 maggio 2011

Hamburger

 

Hamburgher

La cosa più triste, quando ancora lavoravo, era la pausa pranzo. Scegliere dove pranzare, non era facile. Bisognava porre attenzione che il posto scelto non fosse troppo costoso, poiché il buono pasto che l’azienda ci passava era veramente poco consistente. Capitava, spesso, che anche il tempo a disposizione fosse risicato. Allora, qualche vota, non restava che passare da Mc.Donald. Tutto si risolveva in fretta e soprattutto non c’era l’imbarazzo di essere soli ad occupare un intero tavolo che poteva ospitare quattro persone. In qualche ristorante, a dire il vero, c’erano tavolini per persone sole, ma erano di una tristezza allucinante. Erano sistemati nei posti più improbabili e, soprattutto di una piccolezza disarmante, ero costretto a sedermi di traverso con le gambe che ostacolavano il passaggio del cameriere di turno il quale guardava il piatto con la speranza che avessi finito, per potersi liberare di un cliente che non dava il giusto profitto.

Da Mc.Donald sono abituati ad un certo tipo di clientela. Studenti, lavoratori di passaggio e mamme con i bambini che sono appena usciti da scuola. Tutti in fila, col loro vassoio con la tovaglietta con la pubblicità. A nessuno piace aspettare, pertanto adocchiato lo scatolino giusto, si può ordinare il menù che piace. Niente sorprese, c’è anche la fotografia…Peccato che il panino che abbiamo nel nostro vassoio non assomiglia molto a quello ritratto. Intanto l’altezza, sulla foto è qualche centimetro in più. Il panino che esce dal cofanetto, non è una meraviglia. Sembra che abbia passato una nottata insonne, tanto e smunto e rinsecchito. Le patatine, nuovo modello, sono unte e bisunte. La bibita si è sperduta in un iceberg, e spacca i denti tanto e gelata.

La prossima volta non mi becca più! Continuo a dirlo e poi ci ricasco…Ma adesso che sono in pensione…Addio Mc.Donald!


Panino Mc.Sergio

Appositamente confezionato per la famosa trattoria MuVarA

Prepariamo la pasta per il pane utilizzando farina doppio zero e altrettanta tipo manitoba. Per cinquecento grammi complessivi di farina, utilizzare una bustina di lievito di birra liofilizzato due cucchiai di olio buono e trecento grammi di acqua tiepida alla quale avremo aggiunto un cucchiaio da caffè di zucchero di canna. Impastare per almeno quindici minuti, affinché l’impasto sia liscio ed elastico. Fate due pieghe e lasciate lievitare a dovere. Quando l’impasto avrà raddoppiato il volume, formate otto panini di cento grammi ognuno e lasciate che la seconda lievitazione faccia il suo dovere. Spennellare con l’uovo sbattuto per far aderire i semi (io ho usato la nigella), e mettete in forno. Quindici minuti a duecentoventi gradi saranno sufficienti.

Per gli hamburger ho utilizzato della carne trita di manzo di provenienza certificata, alla quale ho aggiunto della pasta di salame (sopressa, vedi post precedente), una cipolla bianca finemente tritata, coriandolo sminuzzato, sale aromatico e l’uovo sbattuto che ho avanzato. Mischiate accuratamente il tutto e lasciate riposare almeno un ora. Con uno stampo (o come volete) confezionare gli hamburger tenendo conto della misura dei vostri panini. Cuocerli sulla piastra che avrete aromatizzato con olio aromatico.

Comporre i panini con insalata riccia pomodoro finemente affettato qualche salsa a vostro piacere. Infine, tocco da maestro, una spolverata di pecorino di fossa. Quello di Sogliano al Rubicone mi raccomando (sperando che mio fratello non si inc…zzi!). 


Hamburgher1

7 commenti:

Deborah ha detto...

Leggendo il tuo racconto...mi sono immaginata perfettamente la scena! Hai colto proprio nel segno ;-) e dei tuoi " mc.Sergio" che dire....fantastici!

sergio ha detto...

Deborah carissima,

Immagino che ti sia immaginata la "tristezza" della situazione che ha anche un lato comico.
Nel post mi sono dimenticato di accennare alla salsa che finiva sempre sui vestiti, e al fatto che per tutta la giornata si puzzava di fritto.

a presto.

sergio

Deborah ha detto...

Ah ah ah ah Sergio...la salsa sui vestiti , quella non l'avevo considerata!!!! Sei troppo forte! A proposito...per gli scarponi con i lacci di liquirizia, se pò fà ;-) dammi il numero di scarpe e mi metto all'opera :-) Buon week end .

Aiuolik ha detto...

Eccerto che mi piace il McSergio!!!! Quindi in pausa pranzo d'ora in poi vengo da te? Porto anche 2-3 colleghi, ok? :-)

Grazie ancora per il prezioso contributo!
A presto,
Aiuolik

sergio ha detto...

Deborah, Buon week end anche a te.

Aiuolik, porta pure chi vuoi l'importante che siano simpatici.


Ciaaaooo.

Stefania ha detto...

questo si che è un bel panino altri che quelli pieni di salsa di dubbia origine. Ciao

Aiuolik ha detto...

Anche grazie a te, abbiamo concluso anche la H, eccola: http://abcincucina.blogspot.com/2011/05/h-come-hamburger.html.

Alla prossima!
Aiuolik

PS I miei colleghi sono simpatici...per essere informatici :-DDDDD