02 maggio 2011

Sulla Griglia

 

Pane alla griglia

Che comodità il forno, giri la manopola regoli, la temperatura e il gioco è fatto. Con la brace, invece tutto cambia: niente manopole e termostati da regolare, è solamente l’esperienza che conta. Per alcune cose bisogna procedere per tentativi, e quando si azzecca il metodo corretto, bisogna tenerlo a mente. Cucinare sulla griglia è un’arte, senza la dovuta esperienza gli errori possono essere fatali. L’errore più comune e quello di incominciare la cottura quando la brace non è ancora ben costituita. La combustione della carbonella, oltre ad essere poco salutare, rilascia un odore e un sapore cattivo. Buona regola è di aspettare che un sottile strato di cenere bianca ricopra come un velo, la nostra carbonella. A questo punto la temperatura sarà molto alta, buona per cuocere le verdure e la carne di manzo. Dovremo far attenzione anche allo spessore di quello che porremo sulla griglia: più lo spessore sarà alto, più la temperatura dovrà essere contenuta.

Programmazione, e non improvvisazione. Un pranzo completo può essere preparato sulla griglia, in questo modo, oltre ad avere un menù coerente, non sporcheremo la cucina e i fornelli, e soprattutto utilizzeremo tutta l’energia data dalla carbonella. Valutiamo i nostri alimenti e incominciamo con quelli che hanno bisogno di temperature più alte.

Le verdure: melanzane, zucchini, patate, ecc. Dovranno essere già affettate a dovere; poste sulla griglia e girate poche volte. Appena tolte, vanno subito condite, salate e tenute in caldo per fare in modo che rimangano morbide e saporite.

Si può preparare dell’ottimo pane: un incrocio tra la piadina e il pane arabo, che cuoceremo dopo aver pulito la griglia, prima con lo spazzolino di ottone poi con della carta da cucina inumidita con aceto.

A questo punto avremo pronto il pane ed il contorno, manca solo una bella bistecca di manzo alta due dita. Un piccolo trucco, se non siamo sicuri della morbidezza della carne, e quello di lasciar marinare le bistecche nel vino rosso dopo aver fatto qualche incisione con la punta del coltello. Una buona spolverata di pepe e lasciamo riposare (niente olio, mi raccomando). Prima di incominciare la cottura asciugare bene la carne. Girate la carne quattro volte (due per lato), si formerà una bellissima trama (anche l’occhio vuole la sua parte). Prima di servire la carne lucidarla con olio che avrete aromatizzato con salvia, rosmarino e aglio.

Intanto che saremo a tavola a gustarci il nostro pranzo alla griglia potremo cuocere delle banane con il calore residuo. Saranno pronte quando la buccia sarà completamente nera. Servite con lo sciroppo di amarena, o con della panna montata diventeranno un degno finale per nostro pranzo “alla griglia”.

Fiorentina


Pane sui carboni

Ingredienti (tre piade)

Preparazione

3 hg di farina.
130 gr acqua.
70 gr di strutto.
Mezza bustina di lievito
liofilizzato
Sale e pepe

Settaciate la farina con il lievito, poi aggiungere il sale. Scaldare l’acqua con lo strutto; aggiungetela alla farina impastare il tutto almeno un quarto d’ora aggiungendo il pepe a piacimento. Aspettare che l’impasto sia radoppiato di volume. Dividerlo in tre parti uguali e d ottenerne delle piadine di mezzo centimetro di spessore. Avvolgere le piadine in un canovaccio e lasciar lievitare con sopra un piatto ( non dovranno gonfiare). Cuocere, voltando solo una volta. Lasciarle in caldo ancora qualche minuto, diventeranno soffici all’interno.


10 commenti:

Aiuolik ha detto...

A quando la lezione sul pestello? :-))))

Scemenza a parte, sono perfettamente d'accordo con te e infatti io sul bbq o sulla griglia in genere non mi ci cimento proprio e lascio fare a chi sa (o crede di saper fare).

Ciaoooooo!!!!

Byte64 ha detto...

ah mah siccome gli argentini sono piuttosto esperti nel maneggio della griglia, gli immigrati genovesi, per non essere da meno, s'inventarono proprio la la fugazza a la parrilla.

Ciao!

Byte64 ha detto...

"ma" senza acca, mannaggia alla tastiera!
;-)

accantoalcamino ha detto...

Hai proprio ragione, la griglia non perdona le "improvvisazioni", buona giornata.

sergio ha detto...

Aiuolik,
Ti è rimasta nel cuore l'Irlanda?
La griglia è pronta per i galletti
presto avrai la ricetta .

Byte64,
Benvenuto da queste parti, non ti preoccupare per gli errori di battitura, sono uno specialista in materia,

Accanto al camino,
Dalle mie parti si dice "Tacaa al foeug" per descrivere il sentimento antico dell'unione famigliare.

Un saluto a tutti

sergio

la creatività e i suoi colori ha detto...

GRazie per tutti i consigli pratici sul cuocere sulla griglia e tanti complimenti per le foto, le ricette e le belle parole che accompagnano la loro visione... a presto. Con grande piacere mi iscrivo tra i tuoi sostenitori.

Manu ha detto...

Ciao Sergio
fantastica questa carne alla griglia,condivido il fatto di lasciarla marinare un po' e anche a quest'ora l'acquolina a vederla si fa sentire

ti ringrazio della visita mi hai chiesto l'età del mio blog te lo scrivo qui (spero vada bene)
l'ho aperto nell'agosto del 2008 e sono di Trento

ciao e grazie
Manu

sergio ha detto...

La creatività e ...
Carissima amica, grazie della tua visita, ti inserisco nella lista con piacere. Come hai visto i blog aperti nel 2011 sono ancora pochi, e ancora da scoprire.

Manu,

Benissimo posso aggiornare la mia lista, grazie infinite per la tua visita.

sergio

dolcipensieri ha detto...

per mettersi alla griglia bisogna saperci fare... non è un giochetto per tutti... complimenti!

sergio ha detto...

Dolcipensieri,
Grazie per la tua gentile visita.