16 maggio 2011

Vin Soave

 

Soave pan e vin

Se dovessi scegliere il gusto, o la somma dei gusti alla quale non rinuncerei per nulla al mondo, non avrei nessun dubbio nel rispondere. Pane e salame ed un bicchiere di buon vino. Gustati alla “leggera” senza nessun altro orpello che possa interferire con la semplicità di questo delizioso accostamento. Sfido chiunque a trovare qualcosa di meglio. Sicuramente i cuochi alla moda potranno storcere il naso leggendo queste mie affermazioni, ma sotto-sotto credo che anche loro saranno, almeno in parte, d’accordo con me.

Quando visito un paese, o una città in cerca di evasione dalla “monotonia” quotidiana, le prime cose che cerco sono: Una panetteria e una macelleria. Questi luoghi, in modo particolare, nelle piccole città sono i posti dove la prepotenza della globalizzazione dei grandi supermercati  non è ancora  entrata. A mio modo di vedere, sono dei santuari del gusto, dove la tradizione viene ancora rispettata. Botteghe artigianali, dove si possono scambiare esperienze con i gentili gestori che trovano il tempo per raccontare il loro lavoro.

Un pane antico, che richiede tre giorni di lavorazione. Un impasto composto di tre lavorazioni distinte. Un pane che il giorno dopo è ancora più buono, peccato che non ne avanzi, il giorno dopo, poiché quando si incomincia a gustarlo è difficile fermarsi.

La sopressa, il salume veneto per eccellenza. Trovalo nel posto giusto, dal piccolo artigiano che lo confeziona per una clientela esigente. Non ti far impressionare dalla sua “grassezza”. Meglio vivere un giorno da leoni e dimenticarsi del colesterolo, che rinunciare al paradiso. La dieta verrà (se verrà) dopo.

Naturalmente un buon bicchiere di vino, come terzo elemento di questa ambrosia degli dei, completerà la sensazione unica del nostro palato. Mi trovo in perfetto accordo con questo geniale vignaiuolo. Questo non è vino di Soave, bensì Vin Soave. Sapore deciso, una mineralità che arriva intatta dal cento infuocato della terra accompagnato dal profumo di tutti i fiori della primavera.

Soave


4 commenti:

Stefania ha detto...

Hai proprio ragione salame, buon pane e un bel bicchiere di vino son il massimo. La soppressa è deliziosa, ma anche il friulano all'aglio è da provare magari con un bel bicchiere di Terrano. Ti auguro buona giornata e mi aggiungo ai tuoi follower

sergio ha detto...

Stefania carissima,
Tu mi stai tentando, con quell'accostamento.
Passo subito a farti visita.

sergio

Daniela ha detto...

Non sapevo dove scriverti, penso che vada bene pure qui.Comunque il mio blog l'ho aperto il 5 novembre 2009
http://cuciniamocondaniela.blogspot.com ed io sono Toscana della Pr. di Pisa. un saluto Daniela

Sergio ha detto...

Daniela,

benissimo anche quì.

ciao