05 giugno 2011

Cooking in the rain

 

Pioggia

Se l’piov ul dì del’Ascensa, per quaranta sem no’ senza

Quest’anno nel giorno fatidico, appunto quello che festeggia la Santa Ascensione non ha piovuto. A dire il vero, in lontananza, verso le pendici del Monte Rosa, qualche nuvola nera ha fatto la sua comparsa verso il tardo pomeriggio. Pioggia, neanche una goccia. Pertanto se il proverbio dice il vero per i prossimi quaranta giorni non dovrebbe piovere. Anzi, per scaramanzia, diciamo che in linea di massima dovrebbe prevalere il bel tempo.

I vecchi proverbi sono come le rivelazioni della Sibilla Cumana, possono essere interpretati in modi assolutamente contrastanti. Benissimo, secondo il proverbio, siamo sicuri che se, quel giorno piove per i prossimi  giorni, senza ombra di dubbio pioverà. Ma se in quel giorno splende un sole torrido? Il proverbio non ci assicura che per quaranta giorni non pioverà. Pertanto, il tempo come al solito farà quel che vuole, in barba a proverbi e previsioni.

Sicuro  delle mie sicurezze e dei vecchi proverbi, decido di cucinare all’aperto. Sabato o Domenica al più tardi. Il pezzo di carne, che dovrà cuocere è già stato messo a marinare con olio, sale aromatizzato, aglio, rosmarino e salvia. Un bel mazzo di finocchietto selvatico per completare la marinatura, che dovrà donare aroma alla carne di maiale grassa al punto giusto. Sabato mattino, ore sei e venti, la luce del mattino mi risveglia. Tiro la solita maledizione al mio carissimo amico Osvaldo, che deve montarmi la tapparella che giace ferita a terra, e mi accingo ad alzarmi. Maledizione…Piove! Tutto da rifare. Potrei tornare a dormire ma oramai il cane ( che mi ha sentito) gratta alla porta, il gatto miagola e devo fare pipì.

Domenica mattina, il rito del risveglio si ripete identico a quello del giorno prima. Però non piove! Quattro conti per calcolare tutto: Mezz’ora per avere il fuoco giusto, nel frattempo pulisco le griglie ed arrotolo per bene il pezzo di pancia di maiale. Imprevisti a parte, per mezzogiorno dovrebbe essere  tutto pronto. Sono ottimista, preparerò anche l’impasto per le piadine, che col maiale porchettato si sposano a meraviglia.

Non ho bisogno di guardare, capisco dal rumore quando la brace è al punto giusto per ricevere il sacrificio. Mi appresto ad uscire e… Sorpresa, inizia a piovere. Oramai i giochi sono fatti, e tornare indietro sarebbe impossibile, nella mente si illuminano le immagini di un vecchio film del 1952, e un motivetto famoso. Sottovoce mi metto a cantare: “ Sing…Cooking in the rain just cooking in the rain…”.

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Pancia di maiale arrotolata

Pancia-di-maiale

Pancia di maiale, è il pezzo che avanza dopo che si è ricavata l’arista. Particolarmente gustoso e grasso al punto giusto. Ideale per la cottura al BBQ. La marinatura non serve per ammorbidire la carne, poiché il suo grasso naturale e la cotenna mantengono la carne particolarmente morbida e succosa. Il pezzo pesa circa due chili, servono quattro ore a temperatura bassa, 150 gradi, aggiungere tronchetti di legno aromatico ogni ora. Naturalmente cuocere a fuoco indiretto.

Buon appetito!

9 commenti:

Byte64 ha detto...

Bei ricordi, la porchetta cotta sulla braci dentro all'essicatoio per le castagne, proprio per fregare "Giove pluvio e la sua passeggera minaccia" (cit. Audace colpo dei soliti ignoti).
Alzataccia intorno alle 5 per preparare lo spiedo e le braci, poi cottura di 6-7 ore per essere pronti
intorno all'una e mezza.
La porchetta girata a mano, l'estrema unzione a base di olio con erbe odorose praticata con un rametto di rosmarino per rendere la cotenna saporita e croccante.
Il rito del taglio solo quando si aveva raggiunto la certezza della cottura ultimata ad arte.
Unico problema: dopo 6 ore passate nell'essicatoio diventava difficile distinguere chi fosse la porchetta tra i due. ;-)

Adesso ambisco a fare il cochinito come fanno in spagna, nel fornetto a legna, ho gia compiuto qualche esperimento, ma aspetto l'occasione giusta per celebrare.

E adesso vado che hai scatenato un appettito tremendo...

Ciao!
Tlaz

pennaeforchetta ha detto...

:-D troppo carina questa immagine di te sotto la pioggia che cuoci la carne. Ma dimmi... hai anche accennato qualche passo di danza?
Comunque da come descrivi il tutto mi sa che hai fatto una meraviglia.

cristina b. ha detto...

evvvai con il BBQ!! mi sembra che tu abbia fatto un capolavoro, sento il profumino fino a qui! ma poi hai cantato anche "I'm eating in the rain"?? ;-)

sergio ha detto...

Tlaz,

Vale la pena. La sfida delle lunghe cotture, entusiasma il cuoco impavido. Anni orsono (ahimè), la stessa sfida con il maialino intero. Il suggerimento: Spruzzate col Brandy mi raccomando. Alla fine DUE bottiglie di liquore sparirono dove non si sa. Ma i cuochi parlavano in modo strano.
Riguardo il cochinito, tienimi informato, non vorrei perdermerlo.

Penna e forchetta,
Certamente, ma una danza un poco goffa, non ho più l'elasticità di un tempo. Poi ho provato con la danza della pioggia, fatta al contrario, ma non c'è stato niente da fare.

Cristina,
Profumino delizioso, soprattutto quello che rimane sulle mani, dopo aver rigirato svariate volte il pezzo. Per fortuna abbiamo mangiato dentro casa, così ho fatto a meno della terza variante della canzone.

A presto (sperando nel sole)

sergio

Aiuolik ha detto...

Noto con piacere che nonostante la pioggia te la sei cavata benissimo! Certo però che alzarsi alle 6 del mattino non fa per me, quindi magari arrivo direttamente con comodo per l'ora di pranzo, mi spupazzo un po' il cane e porto qualche antipasto (niente bresaola, promesso!!!)...che ne dici?

Un forte abbraccio da una Cagliari piovosa che però durante il weekend era super-soleggiante!
Aiuolik

sergio ha detto...

Carissima,

Se Osvaldo non mi monta la tapparella dovrò alzarmi alle sei per il resto dell'estate. Il mio cagnolino ti sta aspettando. Porta quello che vuoi bresaola compresa, l'importante che tu ci sia.
Poi cantiamo le canzoni di montagna. comprese quelle del Supramonte. Le conosci?

a presto
sergio

Stefania ha detto...

sergio mannaggia che serie di sfortune!!! nonostante ciò il maiale porchettato è squisito e telo dice una che è originaria di zone in cui la porchetta la si sa fare a regola d'arte. Baci e buona giornata

sergio ha detto...

Stefania carissima,

Se le sfortune, si limitano a un poco di pioggia posso metterci la firma. La sfortuna la temo quando apro la cassetta delle lettere: C'è sempre qualcosa da pagare.
La mia porchetta è solo un misero tentativo, rispetto a quella che si fa in certe zone dell'italia centrale. Mi ricordo quella di Montefiascone durante la sagra dell' EST EST EST. Sarà stato il luogo o forse il vino, ma il ricordo è ancora prepotente sebbene siano passati tanti anni.

a presto
sergio

Mercoledì ha detto...

Ciao Sergio!
Grazie della tua attenzione!
Il mio blog è nato ad Ottobre 2010,
sono di Sasso Marconi, in provincia di Bologna.
Che bella idea che hai avuto!
Vado a vedermi meglio il tuo blog!
Buona giornata!

Stefania