27 giugno 2011

Marinata si! Marinata no!

 

Nave dei folli

L’estate è alle porte. Nei giardini delle case, seminascosti dalle siepi di bosso e di glicine, salgono nuvole di fumo. L’aroma che si sparge per tutto il vicinato, si coglie prima con il naso che con gli occhi. Un vociare festoso di gente allegra accompagna questo sabba moderno. Cerchi di druidi, con abiti alla moda, si accalcano intorno ai fuochi come adepti di sette segrete. Il grande maestro officia il rito, si riconosce all’istante. L’unico con i segni del potere: paletta e forchettone! A ogni suo gesto nubi di fumo s’innalzano dal caldano, sfrigolii di aromi che la brace incandescente distrugge in un solo istante, completano la liturgia del rito.

Il grande maestro non ammette rimproveri. Gli adepti guardano estasiati i gesti atavici che solo a lui è dato conoscere in quanto frutto di leggi tramandate oralmente da antiche generazioni. Le vittime sacrificali, intere o a pezzi attendono la loro sorte. Il battesimo del fuoco. Pozioni segrete le infondono di aromi misteriosi, solo così saranno più graditi dai terribili Dei della gola. All’ora prestabilita è dato inizio al banchetto liturgico della setta chiamata “Marinata sì!”.

Poco lontano, seminascosto dalla vista di probabili intrusi in una radura del bosco delle ninfe il cerchio magico, si va componendo. Solo agli uomini è concesso il rito del fuoco. In disparte le donne assistono mute alla preparazione allineando sui tavoli, candide tovaglie che garriscono come bandiere smosse dalla brezza serale. Il profumo delle vivande che cuoce nei bracieri, spande nell’aria un aroma che si mischia all’effluvio dei fiori del castano. Alla stessa ora inizia anche il banchetto liturgico della setta chiamata: “Marinata no!”

Nel suo antro il mago Ataniram cerca il modo di reprimere la grande disputa che da millenni divide le due sette. A nulla sono valsi i suoi precedenti tentativi. Le sue affermazioni portate dal vento sono state imprigionate nella rete degli uomini che con grande ostinazione, rimangono aggrappati alla loro fragile sicurezza.

Bisognerebbe poter chiamare a raccolta tutti gli Dei della gola e proporre loro di partecipare a un banchetto dove siano allestiti e mischiati tra loro i cibi preparati dalle due sette. Poi… Nascosti, attendere il loro parere. Solo allora potremo capire da che parte volge il loro desiderio.

Marinatura

 

Il termine “Marinatura” per alcuni deriva da mare, in quanto gli alimenti erano così conservati per resistere ai lunghi viaggi in sugli oceani. Infatti, tali prodotti, posti nei barili in salamoia potevano resistere alle condizioni poco favorevoli tipiche dei climi caldi. Sicuramente la marinatura può essere considerata un metodo di conservazione a “breve termine”. La sua composizione, in particolar modo la sua parte acida ( aceto, succo di limone, vino), contribuiscono ad abbattere la proliferazione batterica. In combinazione con aromi e spezie, inoltre favorisce l’ammorbidimento delle fibre muscolari della carne rendendola più digeribile. Il vino rosso contribuisce al risultato della marinatura in modo determinante. La sua componente alcoolica favorisce la dissoluzione dei grassi favorendo la penetrazione degli aromi, e le sostanze fenoliche (tannini) la rendono più succosa e morbida. Infine, una nota salutistica: recenti ricerche hanno dimostrato che la formazione di ammine eterocicliche (HCA), sostanze sospette di cancerogenicità che si formano per reazione fra la creatina e alcuni amminoacidi nella cottura alla fiamma diretta ad alta temperatura, è abbassata se le carni sono state precedentemente marinate.

Notizie raccolte nella rete (ndr).

19 commenti:

Stefania ha detto...

io faccio parte di entrambe le sette, non so come e quando mi scaturisce l'idea di marinare qualcosa e anche a pensarci non saprei tirar fuori una risposta; credo che almeno per me valga l'impulso del momento. di sicuro c'è che l'idea della griglia staziona sempre nel mio cervelletto e infatti ho con me due griglie: una fissa in casa con i suoi attrezzi e una fissa in auto anch'essa con i suoi attrezzi perchè non sia mai che mi trvo all'aperto e non ne approfitto. Carissimo Sergio ti auguro buona giornata scusandomi per queste righe buttate là in maniera un pò disordinata come a rappresentare la confusione da caldo che ho in testa. Mandi

flavio ha detto...

Io sono per la marinata si, x me è indispensabile per dare quell'aroma in più, grazie x la storia, ciao

Deborah ha detto...

Ciao Sergio ;-) Che dire....assolutamente marinatura si !!! Io lo faccio anche con dei semplici petti di pollo che poi cucino in padella :-D Mi sembra di servire un piatto più gustoso così e quindi....W la marinatura !!!
Bacioni e a prestissimo!!

Gianni ha detto...

Avevi ragione caro Sergio...mi sono divertito! Sai che ti dico...io marino solo se la carne non arriva dal mio macellaio di fiducia. E poi che marinatura?? Qui si potrebbero scrivere ricette a volontà....però si sa che è una cosa personale. Ma io sono un giramondo e provo tutto quello che c'è da provare! Un abbraccio

sergio ha detto...

Stefania,

Sotto sotto tutti noi apparteniamo ad entrambe le sette. Dipende anche dal tempo a disposizione. Marinare richiede dei tempi lunghi e in certi casi la fretta la fa da padrona, Complimenti per la griglia bis, che come la ruota di scorta a volte diventa neccessaria

Flavio

Sei iscritto ad onorem alla setta "Marinata sì" Il grande mago Ataniram (si puo leggere anche al contrario) ne sarà felice.

Deborah,

Ovviamente, avrai capito a quale setta appartengo anche se certe volte faccio finta di niente, ma poi mi pento sempre.

Gianni,

Il tuo post l'ho letto con attenzione (come sempre faccio). In particolar modo quando parli di carne sicura, e mi trovi d'accordo. Non metterei certamente a marinare una bistecca di chianina se sono sicuro della sua provenienza.


un abbraccio a tutti


sergio

Fr@ ha detto...

Ciao Sergio.
Anche io come Stefania faccio parte di entrambe le sette. Ci sono alcune alimenti che mi piacciono molto di più marinati altre meno.

sergio ha detto...

Fr@,

Le due sette, si guardano con simpatia ma ognuna di loro ha dei capisaldi dai quali non si può scostare. Nelle marinate, come nella vita esistono mille sfumature.

ciao

Tiziana ha detto...

Caro Sergio, io sono per la marinata si!!!! E anche mio marito...mi ha divertita moltissimo questo post!!! Un caro saluto!!

sississima ha detto...

Bella la tua storia, adoro la marinatura, questa sera ho infatti preparato una marinatura per i petti di pollo con olio, sale, pepe e limone, poi cotti alla piasta. Buona serata CIAO SILVIA

matematicaecucina ha detto...

Marinata siiiii. Soprattutto con la carne che non mangio volentieri. Grazie per esserti unito ai miei sostenitori, mi fa piacere avere i tuoi commenti sulla mia mia modestissima cucina. Laura

sergio ha detto...

Tiziana,

La setta "marinata si!" si fa sempre più numerosa. Le prossime elezioni saranno nostre.

Silvia,

Il petto di pollo, se non si elabora, in particolar modo con le marinate, rimane proprio cibo da ospedale.

Laura,

Si può entrare in una casa stupenda ornata di ori e stucchi ed essere fuori luogo. Invece si può entrare in una "modestissima" baita di montagna ed essere a proprio agio.

Un abbraccio generale.

sergio

Elena ha detto...

Ciao Sergio, grazie della tua visita, così ho potuto vedere il tuo blog, sei un uomo dalla cultura veramente eccellente.. complimenti..
Cmq io sono per la "marinata si", da un tocco di sapore in più..

sergio ha detto...

Cara Elena,

Grazie per il tuo giudizio riguardo me. Sei troppo buona.

Naturalmente Marinata Si!


a presto

sergio

pennaeforchetta ha detto...

Sergio mi hai fatto troppo ridere! Come sempre le tu descrizioni sono fantastiche.
Continua così.

sergio ha detto...

Carissima,

Il post ha una "verve" comica che strappa il sorriso. Nella vita e in cucina bisogna essere sempre allegri.

a presto

sergio

neve di marzo ha detto...

che risate che mi fai fare,guarda un po' queste sembrano chiocciole.
http://17modidimangiareilmango.blogspot.com/2011/04/cinnamon-roll.html

sergio ha detto...

Neve di marzo,

Li ho Visti i "Lumaconi". ti ho lasciato un commento.

Perle,
Ho visto che ti sei unita ai miei lettori, mi fa piacere. Non riesco a risalire al tuo Blog. Fammi sapere.

a presto

sergio

lagonzi ha detto...

Scopro oggi con gran piacere il tuo blog e trovo oltre a delle belle riflessioni, ricette pensieri ed emozioni.
Bellissimo blog. Ti leggeró spesso!
Buona domenica, francesca

la belle auberge ha detto...

Salomonicamente parlando, io sono per entrambi i procedimenti. Marinata per le carni di pollo e di maiale, al naturale per la classica costata alla fiorentina.
Bravissimo Sergio, sai raccontare come nessun'altro i nostri riti e i nostri tic